Il box Gresini archivia il GP di Aragon con il quarto posto di Alex Marquez, in difficoltà con il grip, e il solido sesto posto di Fermin Aldeguer

Il fine settimana del MotorLand di Aragon restituisce un bilancio più che positivo per il team Gresini Racing, capace di piazzare entrambe le sue Ducati nelle prime sei posizioni. A separare i due compagni di squadra ci ha pensato solo l’Aprilia di Jorge Martin. Una domenica soddisfacente, che ha visto Alex Marquez chiudere ai piedi del podio e Fermin Aldeguer completare una gran rimonta al rientro dall’infortunio. Tuttavia il fratello del vincitore non è contento di ciò che ha ottenuto.

Dopo la brillante seconda posizione conquistata nella Sprint, le aspettative per il minore dei fratelli Marquez erano decisamente più alte del quarto posto finale. A compromettere la sua domenica è stata una partenza complessa e un generale vuoto di velocità che gli ha fatto perdere il treno dei primi. “Ho sofferto molto con l’aderenza sia all’anteriore che al posteriore, non siamo andati male, ma è pur vero che questo weekend non siamo riusciti a fare il nostro massimo”.

Il vero limite di Alex è emerso sulla distanza. A differenza di quanto visto nella Sprint, lo spagnolo ha sofferto sempre una mancanza di aderenza su entrambe le ruote. Una piega inaspettata a parità di mescola rispetto agli altri ducatisti, complice un asfalto che, secondo l’analisi di Alex, offriva un livello di grip generale nettamente inferiore rispetto alla passata stagione, costringendolo a una gara di pura difesa.

Aldeguer: un rientro da talento puro

Dall’altro lato del box, l’umore è decisamente diverso. Il sesto posto di Fermin Aldeguer ha il sapore dolce di una vittoria, considerando il recente infortunio patito ad Assen e un’undicesima casella in griglia.

In gara, invece di cedere fisicamente come forse ci si aspettava, ha resistito fino alla fine come se fosse fatto di ferro. Aldeguer è riuscito a tenere a bada il pressing di Di Giannantonio e a mantenere il ritmo di Martin, chiudendo con un solido passo sul passo dell’1’47” alto.

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