Jorge Martin arriva ad Aragón da leader e dopo l’ottimo weekend di Silverstone: “Mi sento più forte. Un secondo posto dietro Marc? Lo firmerei”

Jorge Martin arriva ad Aragón con sensazioni anche migliori rispetto a quelle con cui si era presentato a Silverstone. Dopo il secondo posto in Gran Bretagna e un altro weekend da protagonista con Aprilia, il leader del Mondiale non vuole cambiare approccio. “Mi sento uguale, vediamo se il weekend andrà allo stesso modo. La cosa importante è che mi sento pronto e forte. In allenamento mi sono trovato molto bene e credo di stare meglio rispetto a Silverstone.”

“Battere Marc Marquez qui è molto complicato, però in questo momento la mia battaglia non è riuscire a batterlo ad Aragón oppure no. Ovviamente tenterò di farlo, ma per me è importante concentrarmi sul mio lavoro, continuare a migliorare con l’Aprilia e riconfermare di essere competitivo come lo sono stato a Silverstone.”

“Se domenica arrivasse un secondo posto alle spalle di Marquez? Sarebbe un risultato molto buono. Due anni fa ho fatto secondo e lo firmerei, però nelle gare non si sa mai. Io cercherò di ottenere il massimo. È un po’ la solita storia. Il mio team mi conosce sempre meglio e quando arrivo su una pista sulla quale non ho mai guidato questa moto ho bisogno che mi preparino una base che funzioni per me.”

“Credo che iniziare già con una base forte mi aiuterà rispetto alle altre volte. Aragón è una pista particolare e l’anno scorso sono andati molto forte, quindi mentalmente dovrò adattarmi. La moto funziona molto bene, è costante su tutti i circuiti ed è molto equilibrata.”

Martin arriva ad Aragòn da leader del mondiale, ma rispetto al difficile 2024, anno del suo primo titolo in MotoGP, sente di essere un pilota differente. “Ho sicuramente più esperienza e mi sento sempre più comodo con l’Aprilia. Il 2024 è stato un anno difficile, le sensazioni non erano affatto buone. Adesso arrivo qui con una moto migliore rispetto a quella che avevo allora.”

“Sento che la moto continua a migliorare, stanno portando ancora cose nuove. Spero di non essere arrivato al limite e vedremo fino a dove riusciremo ad arrivare. Non so nemmeno se domani sarò morto, quindi non starò certo pensando a Valencia.”

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