Dal 2027 il Gran Premio d’Australia non si correrà più a Phillip Island. La MotoGP si sposterà ad Adelaide, un nuovo circuito cittadino presentato dal governo dell’Australia Meridionale insieme ai vertici del motomondiale. Una scelta che ha aperto un dibattito enorme, soprattutto perché l’addio di Phillip Island potrebbe non significare soltanto la fine di un capitolo nel calendario, ma mettere in discussione il futuro stesso del circuito.

Come riportato da Motorsport.com, a lanciare l’allarme è stato Bob Barnard, l’ingegnere che ha progettato sia il tracciato moderno di Phillip Island sia quello cittadino di Adelaide. Secondo Barnard (in una lettera aperta scritta sul suo profilo Linkedin, poi cancellata), voci dicono che Lindsay Fox, che è il proprietario di Phillip Island, potrebbe trasformare il circuito in un campo da golf dopo aver perso MotoGP e Superbike.
Lindsay Fox, qualche giorno dopo, ha risposto parlando all’Australian Motorcycle News: “Il circuito non è in vendita e non abbiamo alcun interesse a costruire un campo da golf sul nostro terreno a Phillip Island. Il terreno rimarrà sicuramente un circuito. Vorrei chiarirlo in modo chiaro parlando per la famiglia Fox. Le voci su un campo da golf? L’ultima volta che è stata avanzata una proposta il consiglio comunale ha votato contro. Quindi perché la famiglia Fox dovrebbe sprecare di nuovo il proprio tempo, soprattutto a costo di distruggere il circuito?”.

Per mesi il governo del Victoria ha discusso con MotoGP sul futuro del Gran Premio. Era stata valutata anche l’ipotesi Albert Park, a Melbourne, già sede del GP di Formula 1. Ma quella strada non è mai diventata davvero concreta. A quel punto, l’Australia Meridionale ha colto l’occasione e Adelaide si è presa il futuro del GP. La notizia divenne ufficiale ancora prima dell’inizio del campionato 2026.
Phillip Island con la sua storia è diventata una pista amata dai piloti e riconosciuta dai tifosi MotoGP come una delle più spettacolari del calendario. Perderla così sarebbe un peccato, oltre che un terribile errore. Una perdita in per la MotoGP, l’Australia e il mondo.

