Al World Ducati Week Davide Tardozzi ha parlato ai microfoni del Main Stage Ducati (intervistato da Max Temporali) di Troy Bayliss e del suo tempestoso arrivo nel mondiale Superbike 

Hey Troy, Carl si è fatto male e in Giappone abbiamo bisogno di te. Correrai con la Ducati ufficiale.” Più o meno è iniziata così l’avventura di Troy Bayliss nel mondiale Superbike. Una telefonata da Paolo Ciabatti, che insieme a Davide Tardozzi dirigeva il team italiano, e la carriera dell’australiano ha preso una piega inaspettata in una manciata di minuti. 

Era il 2000. Ducati aveva la necessità di sostituire l’infortunato Carl Fogarty dopo il brutto incidente di Phillip Island (che metterà fine alla sua carriera), e Bayliss era il candidato numero uno. Lo ha raccontato Davide Tardozzi, oggi Ducati Team Manager MotoGP, parlando con Max Temporali sul Main Stage del WDW a Misano, e una folla gremita che ascoltava interessata. 

Troy per me è un fratello, ha vissuto anche a casa mia per un periodo. È stato un momento brutto e bello contemporaneamente. Come molti sanno, Troy sostituì l’infortunato Carl dopo il gravissimo incidente di Phillip Island che mise fine alla sua stagione e alla sua carriera.”

Troy in quel momento correva con noi nel campionato AMA Superbike (oggi si chiama MotoAmerica, ndr). La settimana successiva era in programma il Gran Premio in Giappone e Paolo Ciabatti, il predecessore di Mauro Grassilli, telefonò a Troy dicendogli di venire a sostituire Fogarty.”

“In realtà Bayliss era piuttosto impegnato negli Stati Uniti e soprattutto non era così convinto di darcela vinta, perché ad inizio stagione lo avevamo tenuto un altro anno negli States a correre nell’AMA. Lui voleva fare subito il salto nel mondiale Superbike. Ma ci disse di sì.”

“A questo punto Paolo passò la palla a me, dicendomi di mettermi d’accordo con Troy per trovarsi per la gara a Sugo. Arriviamo all’aereoporto di Tokyo, lui partiva da un’altra parte dell’Australia, non da Melbourne, ma non si presenta. A un certo punto mentre eravamo in pista il mercoledì, Troy arrivò dicendo che <<non sono abituato a essere organizzato con i viaggi, faccio da solo>>. Noi credevamo che non arrivasse più (ride, ndr).”

E il resto è storia. L’esordio a Sugo fu un totale disastro, con una caduta alla prima curva sia in Gara 1 che in Gara 2. Un flop totale, con Ducati che provò a chiamare Cadalora per Donington. Non andò bene neanche quel tentativo. Bayliss venne richiamato, e a Monza superò quattro piloti quasi contemporaneamente alla prima variante. Non venne più sostituito. Nel 2001 vinse il Mondiale, ed iniziò la leggenda. 

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *