Ai Ogura vince il GP di Assen piegando Raul Fernandez. Martin è terzo e nuovo leader iridato. Disastro italiano con Bezzecchi e Bagnaia.

Il Gran Premio di Assen stravolge completamente la classifica in modo clamoroso. Ai Ogura conquista una vittoria stupenda e pesantissima sulla storica pista olandese. Il giapponese ha piegato la fiera resistenza di un combattivo Raul Fernandez. Lo spagnolo del team Trackhouse non ha potuto nulla contro la velocità pura del rivale. Questa gara sarà ricordata a lungo per i continui e drammatici colpi di scena. I tantissimi ritiri hanno letteralmente decimato la griglia di partenza.
La resa di Martin e il trionfo assoluto di Ogura
Jorge Martin ha tentato subito una fuga disperata nei primi giri di gara. Lo spagnolo voleva imporre il suo ritmo indiavolato fin dal primissimo semaforo verde. Purtroppo per lui, le due moto del team Trackhouse erano totalmente imprendibili. Il passo gara di Fernandez e Ogura era semplicemente devastante per chiunque oggi. Martin ha capito in fretta di non poter competere per la vittoria finale. Si è quindi accontentato di un terzo posto estremamente prezioso e molto tattico. Questa posizione sul podio vale infatti come una vittoria assoluta per il campionato.

Il dramma di Bezzecchi e la nuova leadership iridata
La grandissima gioia di Martin deriva dal clamoroso disastro sportivo di Marco Bezzecchi. Il talentuoso pilota italiano è incappato nell’ennesima e rovinosa caduta stagionale. Arriva così un altro pesante zero in classifica che compromette seriamente la sua rincorsa. Questo errore fatale consegna di fatto la leadership mondiale proprio a Jorge Martin. Lo spagnolo gestisce ora il suo prezioso vantaggio con enorme intelligenza e freddezza. Bezzecchi dovrà ritrovare subito la serenità perduta già dalle primissime sessioni future. Il motomondiale non perdona più simili e sanguinosi passaggi a vuoto. Il pilota verrà trasportato in ospedale per un ricovero in vista del recupero fisico dall’incidente. Marco ha molto male ma riesce a muovere tutti gli arti. Farà gli esami del secondo livello.
Scintille in pista: Diggia e Marqeuz come nel 2015
Lo spettacolo vero e crudo si è acceso alle spalle dei primissimi. Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez hanno dato vita a un duello davvero epico. Un’entrata aggressivissima di Diggia ha costretto il fuoriclasse spagnolo a passare sulla ghiaia all’ultima chicane. Marquez ha dovuto tagliare brutalmente la curva per evitare un clamoroso disastro. La mente degli appassionati è volata subito al leggendario scontro Rossi-Marquez del 2015. La Direzione Gara ha punito Di Giannantonio infliggendogli un Long Lap Penalty. Il pilota romano ha scontato la penalità ma ha poi recuperato con furia. Ha infine chiuso al quarto posto una gara di una ferocia agonistica assoluta.

La strage dei big e il cuore immenso di Alex Marquez
Questa domenica olandese ha visto un numero incredibile e anomalo di ritiri pesantissimi. Pecco Bagnaia ha alzato mestamente bandiera bianca per un grave problema ai freni. Un guasto tecnico inaccettabile che fa infuriare tutto il box di Borgo Panigale. Anche Pedro Acosta ha dovuto parcheggiare la moto per un improvviso dolore muscolare al braccio destro. In questo scenario da sopravvivenza, spicca l’incredibile impresa di Alex Marquez. Lo spagnolo arrivava dal tremendo e doloroso incidente patito a Barcellona. Inoltre, venerdì aveva subìto un’altra bruttissima caduta proprio qui sulla pista di Assen. Nonostante il forte dolore fisico, ha stretto i denti chiudendo con un miracoloso quinto posto.

