Cambia tutto in Moto3 dal 2028. Yamaha sarà costruttore unico con nuove moto bicilindriche da 700cc. Una rivoluzione tecnica che stravolge la categoria

La classe leggera del motomondiale si prepara a un cambiamento epocale. Dal 2028 la Moto3 parlerà esclusivamente giapponese grazie a Yamaha. La casa di Iwata diventerà infatti fornitore unico del campionato. Spariscono gli storici motori monocilindrici da 250cc usati fino ad oggi. Al loro posto arriveranno potenti propulsori bicilindrici da ben 700cc. Questa decisione stravolge per sempre il concetto di entry-level nel motorsport.

Le nuove moto garantiranno una potenza di circa 80 cavalli. Si tratta di un salto prestazionale davvero impressionante per i giovani. Il telaio dovrà gestire potenze e pesi nettamente superiori al passato. L’obiettivo di Dorna è chiaro e guarda direttamente al futuro. Vogliono preparare meglio i piloti per il salto verso la Moto2. Le attuali 250cc risultavano ormai troppo distanti dalle categorie superiori. Questo nuovo pacchetto tecnico riduce il distacco prestazionale tra le classi.

La vittoria politica ed economica di Yamaha

Per l’azienda di Iwata questo accordo rappresenta un trionfo assoluto. Yamaha monopolizzerà la visibilità nella categoria formativa per eccellenza. Sconfiggere la concorrenza del gruppo KTM è un segnale politico fortissimo. I giovani talenti cresceranno guidando esclusivamente moto con i tre diapason. Questo permetterà a Yamaha di monitorare da vicino i futuri campioni. Si crea così una filiera tecnica diretta verso la classe regina.

I ragazzini non potranno più guidare affidandosi solo alla percorrenza. Le nuove 700cc richiederanno uno stile molto più fisico e ragionato. Bisognerà gestire l’erogazione di ben 80 cavalli in uscita di curva. L’uso del gas diventerà critico per non distruggere le gomme. Assisteremo a gare meno basate sulle scie e più sull’abilità. Chi saprà adattare prima il proprio stile farà subito la differenza.

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