L’era 2027 inizia ai test di Brno. Ducati, Aprilia, KTM, Yamaha e Honda schierano le 850cc. Scatta il divieto assoluto di collaudo per i piloti senza contratto

Il lunedì post-gara di Brno segna una svolta epocale per la MotoGP. Tutti i costruttori scenderanno in pista con i primissimi prototipi del 2027. Le attesissime moto da 850cc faranno il loro debutto ufficiale sull’asfalto ceco. Questa giornata storica sarà però dominata dalla totale paranoia dello spionaggio tecnico. Ogni team avrà a disposizione due piloti con cui portare le moto fuori dal box. Almeno uno dei due dovrà, però, essere un titolare della griglia 2026.
La regola d’oro del paddock: niente contratto, niente test
Le case hanno imposto una regola interna d’acciaio e del tutto insindacabile. Solo i piloti con un contratto saldamente firmato per il 2027 proveranno le nuove moto. Chi è in partenza o in scadenza non vedrà un solo dato telemetrico.
Portare segreti industriali così delicati alla concorrenza è un rischio ritenuto inaccettabile. Le dinamiche dei nuovi motori e l’aerodinamica ridotta sono informazioni preziosissime e segrete. Ogni singolo manager del paddock ha innalzato un vero e proprio muro di gomma.
In casa Ducati la situazione è ormai chiarissima. Marc Marquez ha il contratto blindato e svilupperà in esclusiva la nuova Desmosedici. Pecco Bagnaia, escluso dai piani futuri, non potrà toccare il prototipo 850cc. Al suo posto è chiamato Fermin Aldeguer, anche lui sicuramente su Ducati il prossimo anno.

Aprilia adotterà la stessa identica e ferrea strategia di protezione industriale. I piloti destinati ad altre squadre nella prossima stagione saranno totalmente banditi. Bezzecchi potrà dunque assaggiare in anteprima la RS-GP 850cc. Al contrario Martin Ogura e Fernandez rimarranno a bocca asciutta.
KTM, Yamaha e Honda blindano il loro futuro
Il copione si ripeterà in modo identico anche nel box della KTM. La casa austriaca affiderà lo sviluppo ad uno dei due tester. O Pedrosa o Pol Espargarò sarà il fortunato. Per giocarsi il jolly di fare scendere in pista entrambi i collaudatori, KTM necessiterà di un permesso speciale. Tutti i piloti attualmente titolari della marca austriaca non hanno alcun contratto già firmato.
Anche Yamaha e Honda devono sottostare alle regole. Le case giapponesi devono proteggere gelosamente i loro immensi sforzi per risalire la china. Il Leader Yamaha Quartararo non potrà guidare il nuovo prototipo. Per adesso solamente Toprak Razgatlioglu potrà provarlo, ma sarebbe utile chiamare un tester, come Gardner (già abituato all’utilizzo delle Pirelli).

Honda fa una manovra rischiosa, facendo scendere in pista entrambi i piloti titolari. Marini e Mir hanno quindi un’occasione speciale, nonostante le voci della loro partenza sono sempre più pesanti, soprattutto per lo spagnolo.

