Pedro Acosta non ha mai nascosto la propria ammirazione per Marc Marquez. Ma raramente aveva parlato di lui con parole profonde. Nel corso di una lunga intervista al Gypsy Tales Podcast, il pilota KTM ha spiegato perché considera il campione Ducati uno dei più grandi della storia del motociclismo. E, sorprendentemente, la risposta non riguarda i nove titoli mondiali o le vittorie conquistate in carriera.

Per Acosta, la grandezza di Marquez si misura soprattutto nella sua capacità di rialzarsi dopo anni che avrebbero convinto molti altri ad arrendersi. “Se guardiamo solo come guida, è il migliore”

“Se togliamo vittorie e campionati e guardiamo semplicemente come guida una moto, direi di sì: è il migliore”. Secondo Acosta, però, il punto non è ciò che Marquez ha conquistato. Il vero merito è aver trovato la forza di tornare competitivo dopo anni di sofferenza fisica e sportiva.

Quello che rende Marc uno dei più grandi non è tutto quello che ha ottenuto, ma quanto gli è costato tornare a ottenerlo”.

Il pilota KTM ricorda come, dopo aver realizzato tutti i propri sogni sportivi, Marquez avrebbe potuto tranquillamente scegliere una strada diversa. “Non aveva bisogno di tornare. Aveva già vinto tutto, guadagnava bene ed era già riuscito a realizzare il sogno che aveva da bambino”.

Uno dei passaggi che ha colpito maggiormente Acosta è stata la scelta di lasciare Honda. Dopo anni di successi e dopo un periodo difficilissimo dal punto di vista fisico, vedere Marquez in un team satellite sembrava qualcosa di impensabile.

Ha sofferto per anni in Honda e poi è andato in una squadra satellite. Non avrei mai immaginato di vedere Marc Marquez in un team satellite. Era una cosa che non sembrava normale”.

Una decisione che oggi appare decisiva per il rilancio della sua carriera. La parte più emozionante del racconto arriva quando Acosta parla del ritorno alla vittoria di Marquez. Il murciano ammette di aver vissuto quel momento quasi da tifoso. “Nessuno meritava quel successo più di lui”.

Non lo rispetto per quello che ha vinto. Forse lo rispetto ancora di più per tutto quello che ha sofferto per tornare a vincereRicordo quando è tornato a vincere. Mi è scesa una lacrima vedendo quanto significasse per lui”.

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