Fabio Di Giannantonio domina il venerdì del Mugello chiudendo davanti a tutti in FP1 e Practice. Il pilota VR46 però ammette di non essere ancora al massimo della forma fisica.

Fabio Di Giannantonio continua a fare quello che gli riesce meglio in questo momento: stare davanti a tutti. Dopo il trionfo di Barcellona, il pilota del Pertamina Enduro VR46 Racing Team si è preso anche il venerdì del Mugello, chiudendo al comando sia la FP1 che la Practice e lanciando un messaggio chiaro a tutta la concorrenza. Sul circuito di casa della Ducati, il romano sembra avere qualcosa in più rispetto agli avversari, tanto che anche Francesco Bagnaia lo aveva indicato alla vigilia come il riferimento da battere. La pista ha confermato la previsione.

Con il tempo di 1:44.808, Di Giannantonio ha preceduto Bagnaia di 91 millesimi, completando una giornata che ha visto la Ducati monopolizzare le posizioni di vertice. Dietro al pilota VR46 si sono piazzati Bagnaia, Bastianini e Morbidelli, mentre Marc Marquez ha chiuso sesto. Una superiorità tecnica evidente che al Mugello non si vedeva con questa continuità da diversi weekend. Per Di Giannantonio non si tratta però soltanto di velocità pura. Il romano sta mostrando una solidità che lo sta trasformando in uno dei protagonisti più costanti del campionato.

Un venerdì più difficile di quanto sembri

Guardando la classifica potrebbe sembrare una giornata perfetta. In realtà il lavoro nel box VR46 è stato più complicato del previsto. Il pilota romano non è ancora completamente recuperato dai problemi fisici accusati nelle scorse settimane e continua a convivere con qualche fastidio che ne limita il lavoro in pista.

“È stata sicuramente un’ottima giornata in termini di risultati. Oggi pomeriggio abbiamo fatto un bel tempo, però è stata una giornata molto complicata, non sono riuscito a fare tanti giri in fila perché sto un po’ combattendo con i vari acciacchi e quindi abbiamo cercato soltanto di sopravvivere, portando a casa l’ingresso in Q2”, ha spiegato a fine giornata a Sky Sport MotoGP.

Il giro che gli ha regalato la prima posizione è stato costruito soprattutto nel terzo settore, da sempre uno dei punti più tecnici e impegnativi del Mugello. Di Giannantonio ha raccontato la propria prestazione con una battuta che fotografa bene il clima sereno con cui sta affrontando questo momento della stagione.

“Ho cercato di spingere, ieri c’era un ragazzo sugli spalti, mi ha detto che mi avrebbe offerto una grigliata se fossi andato forte. Ha funzionato, ha scherzato. “Scherzi a parte, nel T3 sono andato forte, ho cercato di essere il più pulito possibile. Anche l’anno scorso andavo forte, ma mi mancava un po’ di feeling, oggi sono riuscito ad attaccare”.

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