Le Mans potrebbe aver cambiato definitivamente la storia recente di Aprilia in MotoGP. Non soltanto per il primo triplete della casa di Noale nella top class, ma per tutto quello che quel risultato rappresenta.
Jorge Martin ha conquistato la sua prima vittoria domenicale con Aprilia. Marco Bezzecchi ha confermato la leadership mondiale con un altro podio pesantissimo. Ai Ogura ha completato una giornata storica riportando un giapponese sul podio MotoGP dopo quasi 14 anni. E in mezzo a tutto questo c’è anche una rivincita personale enorme per Aprilia e per Massimo Rivola. Perché esattamente un anno fa, proprio a Le Mans, Jorge Martin aveva chiesto di lasciare il progetto a fine stagione.

Il CEO di Aprilia Racing non ha nascosto il peso simbolico della vittoria francese, come riportato da Motorsport.com. “È un pezzo di storia, è sicuramente una data da segnare sul calendario.Esattamente un anno fa Jorge era venuto a dirci che voleva andare via, e invece proprio un anno dopo festeggiamo la prestazione di un weekend clamoroso.”
Dodici mesi fa Martin viveva uno dei momenti più complicati della sua carriera dopo l’infortunio in Qatar e il rapporto con Aprilia sembrava vicino alla rottura. Oggi invece è pienamente dentro la lotta mondiale con la RS-GP. E Rivola rivendica il lavoro fatto internamente a Noale.
“Si lavora tanto e soprattutto si crede in ciò che si fa. Questa per me è la cosa fondamentale.”Per la prima volta, Rivola ha parlato apertamente della RS-GP come possibile riferimento tecnico della MotoGP. “Credo che si possa dire che l’Aprilia oggi è la moto di riferimento.”

“Stiamo parlando di riferimenti veramente di decimi. Oggi qualcosino in più c’è, ma se ti rilassi un attimo lo perdi.”Secondo Rivola, il vero vantaggio Aprilia in questo momento è soprattutto umano.
“Oggi abbiamo due piloti che hanno la moto in mano, che sono chiaramente molto forti. La gestione ad oggi è semplicissima: l’unica regola che abbiamo è che si devono rispettare.”
Il CEO Aprilia ha spiegato di fidarsi molto dell’intelligenza dei suoi piloti. “Quando non c’è rispetto lo vedi subito tra due piloti. Mi sembra un sorpasso nel quale Jorge ha mollato un pochino i freni per passare, ma niente di che. Finché si fanno sorpassi così fra compagni va benissimo.”
Poi il limite da non superare. “Se si dovessero iniziare a fare delle entrate sulle ginocchia, allora sarà il momento di parlare.”
Bezzecchi cresce: “Ora è pronto”
Uno degli aspetti più importanti emersi a Le Mans riguarda anche la maturazione di Marco Bezzecchi. Il pilota italiano, pur non sentendosi completamente a posto nel weekend francese, ha raccolto due podi pesantissimi evitando errori e rischi inutili.
Per Rivola è un salto di qualità enorme. “La cosa bella è che è stata una crescita veramente assieme. Abbiamo un’idea chiara di quello che gli passa per la testa. È pronto.” E anche nella gestione della pressione Rivola non sembra avere dubbi. “Marco è un ragazzo intelligentissimo, non c’è bisogno di dirgli praticamente nulla.”
Nonostante questo, Rivola riconosce che Martin parta con un vantaggio importante nella corsa mondiale. “Ha già vinto e ha già perso un mondiale lottandolo fino alla fine.”

