Jerez lascia a Bagnaia un altro weekend spezzato a metà

Il Gran Premio di Spagna di Pecco Bagnaia si è chiuso nel modo più amaro possibile: con un ritiro, con la moto riportata ai box e con una spiegazione ancora incompleta da parte di Ducati. A oggi, infatti, dal box rosso filtra solo una formula molto generica, “inconveniente all’anteriore”, senza ulteriori dettagli su ciò che abbia davvero costretto il piemontese ad alzare bandiera bianca al 13° giro.

Ed è proprio questa la parte più pesante del suo pomeriggio. Non solo lo zero in classifica, ma anche la sensazione di un altro weekend che stava già scivolando via tra difficoltà, limiti e un problema tecnico ancora tutto da chiarire. A Jerez, per Bagnaia, la fortuna e la sfortuna hanno davvero girato in fretta, una dopo l’altra.

La sua sintesi, del resto, è stata disarmante nella sua semplicità: Tanta fortuna ieri e tanta sfortuna oggi, diciamo che è andata così”.

Il problema nasce in frenata: Bagnaia va lungo e si ferma

Il momento chiave della sua gara è arrivato al 13° giro, quando Bagnaia è finito lungo in staccata prima alla curva 1 e poi alla curva 2. Da lì in poi non c’è più stata vera continuità: il pilota Ducati ha imboccato la corsia dei box e si è ritirato, senza che dal team arrivassero chiarimenti immediati e completi.

Il racconto del pilota ai giornalisti presenti a Jerez è piuttosto netto: C’è stato un inconveniente. Adesso i ragazzi del team sono lì nel box che ci guardano ed analizzeranno la situazione”Poi il punto più importante: “Ho iniziato ad andare lungo a tutte le staccate, perché si è trattato di un inconveniente all’anteriore e quindi mi sono dovuto fermare”.

“Mi sono sentito a disagio fin dall’inizio, ma giro dopo giro la situazione peggiorava sempre di più e non riuscivo a fermare la moto”, ha spiegato.

Il fatto che Ducati, almeno per ora, non abbia voluto specificare altro, lascia inevitabilmente aperte tutte le interpretazioni. Ma il punto sportivo è già molto chiaro: la domenica di Bagnaia è finita per un problema all’anteriore che il team non ha ancora voluto spiegare fino in fondo.

Gara non brillante, ma un settimo posto era possibile

Fino a quel momento, la sua corsa non era stata da alta classifica, ma neppure totalmente negativa. Bagnaia stesso ha lasciato intendere che il risultato possibile non fosse eccezionale, ma comunque dignitoso. La sensazione era quella di una gara da rimessa, con la possibilità di chiudere almeno dentro una zona accettabile.

Purtroppo son partito male, poi giravo forte ed avrei potuto fare settimo”, ha raccontato. E ancora: Bastianini e Zarco potevano essere un obiettivo per come stavo guidando, ma poi ho dovuto alzare i tempi sempre di più e non ho potuto continuare con lo stesso passo”.

Questo dice due cose. La prima è che Bagnaia stava almeno trovando un ritmo discreto nella parte centrale della gara. La seconda è che il problema non lo ha colpito all’improvviso come un interruttore netto, ma si è inserito in una progressione negativa, costringendolo a rallentare sempre di più prima del ritiro.

La modifica provata lo convince, ma il weekend non gli ha permesso di sfruttarla davvero

Dentro a un pomeriggio così amaro, Bagnaia si porta via comunque un elemento positivo. Il pilota Ducati ha infatti spiegato di aver finalmente potuto utilizzare quella modifica che sperava di provare già dal venerdì, ma che tra caduta e pioggia non era mai riuscito a valutare nel modo giusto.

La sua lettura, almeno su quel fronte, è incoraggiante: Sì, ha aiutato e secondo me funzionava abbastanza bene. Il problema è che tutto il resto del weekend ne ha limitato il potenziale. Non ho potuto fare bene: partendo così indietro e partendo male, il potenziale purtroppo lo dimezzi subito”, ha aggiunto.

È una frase molto importante, perché suggerisce che Bagnaia qualcosa di buono lo abbia comunque sentito sulla moto. Ma ancora una volta il quadro generale della gara gli ha impedito di capitalizzarlo davvero. Prima la posizione di partenza, poi lo spunto al via, infine il problema tecnico: troppi fattori negativi tutti insieme per poter dare una valutazione piena.

Il test del lunedì diventa ancora più pesante

Il ritiro di Jerez, proprio per come è maturato, sposta inevitabilmente ancora più attenzione sul test collettivo del lunedì. Una giornata che già prima della gara lunga aveva un valore strategico molto alto per Ducati, e che ora assume un peso ancora più importante.

Bagnaia lo sa bene e, nonostante tutto, ha scelto di chiudere con una nota di fiducia: “È una giornata importante, perché Ducati ha portato tante soluzioni da provare e secondo me sarà una buona giornata”.

È una frase che vale quasi come un promemoria interno. Perché il weekend di Jerez non lascia a Ducati soltanto un risultato da archiviare, ma una serie di nodi ancora aperti: il rendimento di Bagnaia, il mistero del problema all’anteriore, la necessità di capire se le modifiche introdotte possano davvero portare la GP verso una direzione più efficace.

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