Un’altra gara pazza, un altro finale deciso al Carro
La Moto4 continua a prendersi la scena a Misano e lo fa ancora una volta con un finale clamoroso. Dopo quanto era già successo in Gara 1, anche la Superpole Race si è risolta all’ultimo giro e ancora una volta nel punto più delicato e decisivo della pista: la curva del Carro, ultimo vero punto di sorpasso tradizionale prima del traguardo.
Per tutta la corsa il gruppo di testa è rimasto compatto, con cinque piloti a giocarsi la vittoria. Una battaglia continua, fatta di sorpassi, incroci e ritmi molto vicini. Poi, quando tutto stava per decidersi, è arrivato l’episodio che ha cambiato completamente la gara.

Savino arriva davanti al Carro, Tamburini prova il tutto per tutto ma esagera
Nel momento decisivo, Edoardo Savino era arrivato all’ultimo giro e alla staccata del Carroampiamente davanti. Aveva quindi in mano la posizione migliore per difendersi e provare a costruire il successo sul rettilineo finale.

Alle sue spalle c’era però Mathias Tamburini, che ha deciso di provarci comunque. Il Carro, come detto, è l’ultimo vero punto in cui si può tentare un sorpasso pulito prima della bandiera a scacchi, e Tamburini ha scelto di giocarsi tutto proprio lì.
Il problema è che l’attacco è andato oltre il limite. Tamburini ha esagerato, ha forzato troppo l’ingresso e gli si è chiuso l’anteriore. Da quel momento la situazione è diventata inevitabile: cadendo, ha lasciato la moto in traiettoria e Savino non ha potuto evitarla, finendo a terra anche lui.

Per Savino è stata una beffa enorme, e ancora più amara se si pensa che si tratta della seconda caduta al Carro in due giorni, dopo il finale già tesissimo della gara di ieri.
Ferrucci ne approfitta e si prende la vittoria
A beneficiare di tutto questo è stato Sebastian Ferrucci, che si è trovato la strada spalancata proprio negli ultimi metri e ha così conquistato la vittoria della Superpole Race di Misano. Un successo pesante, maturato in un finale impazzito ma costruito comunque restando sempre agganciato al gruppo che contava davvero.
Subito dietro ha chiuso Davide Dotta, secondo a appena 26 millesimi, segno di quanto il finale sia stato tirato fino all’ultimo. Terzo posto per Luca Rizzi, che ha sfruttato nel modo migliore possibile il caos davanti, mettendo una pezza dopo un’imbarcata a inizio giro.
Rizzi non forza, resta lucido e si prende un podio che vale tantissimo
Il fine settimana di Luca Rizzi continua a dire una cosa molto chiara: oltre alla velocità, sta avendo anche una forte lucidità. Nel finale della Superpole Race, mentre davanti Savino e Tamburini si giocavano tutto, lui era quinto e aveva sostanzialmente scelto di tirare i remi in barca, dopo l’errore a inizio giro, senza rischiare di più.
È stata una lettura intelligente della situazione. Rizzi ha capito che davanti il rischio stava salendo, ha evitato di esporsi oltre il necessario e, quando il contatto al Carro ha spazzato via due rivali diretti, si è ritrovato improvvisamente sul podio.
Alle spalle del podio hanno chiuso Peris Bou, quarto a 5.301, poi Salvetti, quinto a 8.734, e Paglioni, sesto a 8.806. Subito dietro Vianello, settimo a 9.090, e Mancini, ottavo a 9.102. Nono Fino a 9.564, decimo Ciampalini a 22.818.

