Delbianco riparte da dove aveva finito: davanti a tutti

La prima giornata del CIV Superbike 2026 a Misano lancia subito un messaggio chiaro: Alessandro Delbianco non ha alcuna intenzione di mollare il centro della scena. Il campione in carica della DMR Yamaha, fedele al suo numero 52, ha chiuso la Q1 con il miglior riferimento di giornata in 1’34”943, unico pilota a scendere sotto il muro del 35 alto.
A fine giornata Delbianco si è detto contento. “Bene, sono contento. È stato un bel primo giorno dell’anno e bisogna vedere le carte: si scopriranno domani con tutti gli altri. Però è un bel modo di partire l’anno. Ho ritrovato il CIV SBK che mi aspettavo, nel senso che l’ho sempre sostenuto l’anno scorso: si andrà più forte rispetto al 2025, perché l’anno scorso guidavamo con delle moto che a me piacevano, però comunque avevano un limite.”
“Le moto di serie nel 2025 vanno forte, quindi automaticamente il livello si alza. Poi quest’anno c’è anche Rinaldi, che è un avversario tosto, però sono rodato, nel senso che sono abituato a Pirro. Magari adesso non è troppo in forma fino a questo momento, ma vedrai che uscirà anche lui. Rinaldi sicuramente ha tanta esperienza, però sono sicuro che ci saranno vari piloti: Cavalieri e tanti altri.”
Alle spalle di Delbianco la sorpresa più bella della sessione è la Ducati Broncos di Samuele Cavalieri, secondo in 1’35”585. Un tempo importante, che gli permette di mettersi davanti a nomi pesantissimi e di iniziare il weekend con una presenza molto concreta nelle posizioni che contano.
“Abbiamo lavorato bene: già dai test avevamo visto che comunque il ritmo era buono e oggi è stata un’ulteriore conferma. Abbiamo fatto delle piccole modifiche che sono andate nella direzione giusta e abbiamo ancora qualcosina da fare, però comunque il feeling non è male. Domani sarà importante fare un bel Q2 in modo da partire davanti e poi giocarsi la gara.”
“Chi vedo davanti? Al momento direi che io, Del Bianco, Rinaldi, Michele e secondo me anche Giannini siamo un filo superiori, anche a livello di passo. Però poi dai, dopo scopriamo.”
Terzo Michael Ruben Rinaldi, uno degli uomini più attesi del weekend, che ha fermato il cronometro in 1’35”611 dopo 11 giri. Dopo essere stato il riferimento ed aver fatto il miglior tempo in mattinata. Il suo primo impatto vero col CIV Superbike 2026 conferma subito le sensazioni dei test: l’ex mondiale c’è, è veloce e si è già inserito nel gruppo di testa senza bisogno di rodaggio.
Quarto Michele Pirro in 1’35”713, anche lui con 11 tornate completate. Non è ancora il miglior Pirro possibile, ma è un avvio solido, soprattutto dentro a un weekend che per lui ha un significato particolare, essendo il primo vero snodo della sua nuova fase con il progetto Garage 51 by DTO.
Russo guida il secondo gruppo, poi Verdoia e Gamarino
A guidare il gruppo immediatamente alle spalle dei migliori c’è Riccardo Russo, settimo in 1’36”187dopo 14 giri, il più attivo tra i primi dieci. Subito dietro troviamo Alessandro Verdoia, ottavo in 1’36”596, poi C. Gamarino, nono in 1’36”644.
Chiude la top ten Kevin Manfredi, decimo in 1’36”699, dentro una fascia di classifica ancora molto compatta e che promette di accendersi ancora di più nelle sessioni decisive del weekend.
Stirpe più indietro, ma il gruppo è cortissimo
Tra i nomi più attesi del weekend c’era anche Davide Stirpe, che però per ora si è fermato al 12° postoin 1’36”755. Non è un risultato da buttare, è l’avvio che ci si poteva aspettare da un pilota che si trova in un team completamente nuovo.

“Oggi male, abbastanza male. Siamo andati piano, ma siamo un po’ indietro perché abbiamo fatto dei test un po’ incasinati. Poi dai, stamattina non eravamo a postissimo, quindi abbiamo iniziato adesso in qualifica. Poi non mi sono trovato con le due gomme da qualifica, infatti ho fatto tutto con la gomma da gara. Però domani pomeriggio iniziamo a tirare le somme, perché finché non parte la gara non si sa mai come siamo messi.”
Poi Stirpe ha parlato della separazione con il team Garage51 e dell’approdo in Barni Spark Racing Team. “Fondamentalmente è stata una scelta loro, o comunque di Michele. Credo perché abbia voluto fare la stagione con la sua squadra, quindi alla fine non c’era più posto per me e mi sono mosso e ho scelto la strada migliore.”
Davanti a Stirpe c’è Luca Vitali, undicesimo in 1’36”714, mentre subito dietro chiude Mattia Volpi, tredicesimo in 1’36”786. In mezzo a questi tempi c’è davvero pochissimo, segno che la lotta per le posizioni dalla seconda fila in giù può ancora essere completamente riscritta.
Incrociando Vitali per il paddock ha detto che “è andata abbastanza benino, siamo ancora un po’ distanti dai primi, ma ci sta, considerando che un mese fa neanche esistevamo come team. Però nel secondo turno abbiamo trovato un pochino di strada, si spera. Adesso spero domattina di essere veloce, di riuscire a partire in una posizione decente in classifica, sapendo che aumentando il grip della pista noi forse saremo un pelino svantaggiati rispetto agli altri, però faremo quello che si può fare. Quindi vediamo, continuiamo a lavorare: questa gara per noi è più un test che una gara, però finora è un bel test.”
“C’è da lavorare tanto. La moto è particolare, ha potenziale sicuramente. Io devo cambiare un po’ stile di guida, sicuramente, per andargli dietro e allo stesso modo la moto si deve un pochino adattare alle mie esigenze. Ma in realtà non è neanche questione di questo: è questione di conoscerci un attimino e capire cosa serve a me per fidarmi della moto e cosa devo fare io per riuscire a dare un po’ più forte con questa moto. Quindi ci vuole un attimo di tempo, che finora non abbiamo avuto.”

