Marquez vince la Sprint in Qatar e può dormire tranquillo per la domenica. Cosa che non può fare Bezzecchi dopo la caduta, deve recuperare almeno 5 punti per restare matematicamente in lotta per il mondiale.

Marc Marquez e Marco Bezzecchi sono stati protagonisti di un contatto dubbio durante la corsa della Sprint. Lo spagnolo, arrivato lievemente lungo rispetto alla traiettoria ideale, ha subito stretto lo spazio interno senza accorgersi che ci si fosse già infilato Marco. Il contatto era inevitabile, ma, a differenza del solito, è caduto il pilota all’interno della traiettoria, ossia Bezzecchi. Gli Stewarts hanno quasi immediatamente scongiurato l’accaduto dichiarando “No Further Action”
Al termine della gara Marc Marquez ha commentato il risultato in generale, senza badare troppo al contato con l’italiano: “Mi si è aperto l’air bag“, ha spiegato “per quello dopo quel contatto ho impiegato qualche curva a riprendere il ritmo. A parte questo contatto è andato tutto bene, davvero perfetto” Non ha trapelato però nessuna opinione sull’incidente in sé nell’immediato.

Al contrario nel box Aprilia le reazioni in diretta sono state esplicite, sorpattutto da parte del CEO Massimo Rivola. In diretta tv si è visto applaudire in modo polemico alla telecamera, mentre pronunciava sarcasticamente “Bravi!, Bravi!” nei confronti di Marquez o Ducati nel momento di massima tensione. Una volta calmati gli animi anche Bezzecchi ha avuto spazio per dire la sua opinione.
Il Bez, a differenza di Rivola, ha avuto tempo per ragionare sull’accaduto, infatti si tratta di una dichiarazione pacata e matura. Alle domande di Sky Sport ha risposto così: “Come sto? Sto bene, tutto a posto, solo una scivolata quindi fortunatamente fisicamente è tutto ok. Emotivamente? Inutile stare a rimugiare più di tanto. Che lettura ho dell’incidente? Io ho cercato di fare la mia linea, ho visto che Marc era andato largo ma dopo il contatto quello a terra ero io.
La decisione degli Stewarts è stata quella io devo accettarla, rispettarla e cercare di sistemarmi per domani, tanto arrabbiarsi o far polemica non serve a niente. Son riuscito a stargli vicino e ho visto che avrebbe allungato la traiettoria, io ho cercato di fare la mia linea. Onestamente durante la curva non lo vedevo neanche, avevo la testa piegata verso dentro, ho sentito una bottarella e mi son trovato a terra”.
Marco è più arrabbiato per la cattiva tradizione sulle Sprint: “Qualifica? Mi sono anche rotto di fare sabati negativi, faccio gran qualifiche ma le Sprint per una roba o un’altra non riesco a concludere come vorrei. La qualifica è stata bellissima e mi torna anche per domani, buona la prima partenza, meno la seconda che era quella che contava di più. Bisogna cercare di lavorare e sistemare i dettagli.”

