Come accaduto nei i weekend di Balaton e del Sachsenring, anche quello di Aragon va in archivio con una doppietta firmata Marc Marquez. Nell’intervista l’analisi della gara è chiara: un suo errore in partenza gli ha complicato la vita, da lì, poi, normale amministrazione.

Marquez vincitore ad Aragòn 2026 - ph: Ducati Corse
Marquez vincitore ad Aragòn 2026 – ph: Ducati Corse

Dopo i prolungati festeggiamenti in pista, culminati anche con la corsa sotto la sua tribuna, situata tra la curva 13 e la 14, Marc Marquez si è diretto nella zona interviste. Ai microfoni di Sky Sport ha debuttato così: “Vediamo se riuscirò a ripetermi. L’importante è che in quelle piste in cui mi sento forte riesco a fare il massimo. È l’unica chance per giocare per il campionato“. Iniziando la vera e propria analisi della sua domenica, è partito raccontando il suo approccio alla Gara e di come la partenza sbagliata abbia poi rischiato di influire negativamente sul resto della corsa. “Oggi abbiamo fatto la stessa strategia di ieri, ma ho fatto un errore grande in partenza: ho dimenticato di bloccare il rear device. Quindi ho fatto le prime cinque curve con il device bloccato“. 

Le domande poi, visto il soggetto, non potevano che vertere sulla suo forma fisica. In particolare Mattia Pasini, talent di Sky Sport nonché ex pilota di Moto2, ha chiesto se fosse più preoccupato per il suo rendimento fisico o per quello tecnico della Ducati. Questa la risposta del 93 spagnolo: “Sono più concentrato a gestire me che la moto, Ducati sta facendo un ottimo lavoro, oggi si è visto che la moto funziona bene. Io devo pensare a gestirmi per dare il 100% in tutte le piste, quelle in cui vado meglio e quelle in cui vado peggio”. Per concludere il discorso riguardante la sua forma fisica non ha fatto a meno di schivare una domanda su quanto stesse bene in percentuale. Si è limitato a dire che cerca ogni giorno di essere al 100%.

Marc Marquez nel box Ducati Aragòn 2026 - ph: MotoGP
Marc Marquez nel box Ducati Aragòn 2026 – ph: MotoGP

Prima di concludere l’intervista, Marc ci ha regalato un interessantissimo racconto del fianco a fianco con Bezzecchi visto dal punto di vista del pilota. “L’incontro ravvicinato con Bezzecchi è stato stranissimo“, racconta Marquez “Tutte e due le moto si avvicinavano da sole. Io volevo andare a destra per fare la curva ma non ci riuscivo. Guarda il replay, mi ha impennato in sesta marcia, che è una cosa che non si vede mai. Nessuno dei due mollava, momento di adrenalina massima. Divertente?Per voi sì, per noi no!”.

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