Ramón Forcada analizza la MotoGP moderna e la rivoluzione tecnica del 2027: meno potenza, niente abbassatori e un ruolo diverso per aerodinamica ed elettronica. “Quando ho lasciato la MotoGP gestivamo circa 500 canali”

Ramón Forcada ha parlato a lungo della direzione tecnica intrapresa dalla MotoGP durante il podcast spagnolo Fast & Curious, soffermandosi soprattutto su quello che cambierà con il regolamento 2027, sull’influenza dell’aerodinamica e sull’enorme importanza dell’elettronica nei prototipi attuali. Secondo l’ex capotecnico, il passaggio alle 850cc e la riduzione delle prestazioni potrebbero riportare anche il pilota ad avere un ruolo differente nella gestione fisica della moto.

“Con le moto nuove avremo le 850, quindi ci sarà meno potenza. Ci sarà meno velocità anche perché non potrai più abbassare la moto: alla fine, abbassandola, riduci anche un po’ il drag. Non avrai sistemi per muovere la moto, quindi l’accelerazione in ingresso dei rettilinei sarà minore. Avrai meno potenza e soprattutto meno carburante, che per me è la cosa più importante.”

“Alla fine, se tu vuoi che queste moto vadano a 200 all’ora, si può fare facilmente. Gli dici: adesso invece di 23 litri ne hai 16. Poi, quando arrivi a 300, te ne rimangono 12. Vedrai come nessuno continuerà ad andare così forte.” Dosare il carburante, secondo Forcada, è la soluzione. “È la cosa più importante ed è anche facile da misurare. Dici: il serbatoio è da 20 litri, bene, ora lo riduciamo del 10%. Questa cosa si sentirà.”

Forcada ha poi spiegato come l’aerodinamica abbia contribuito direttamente all’evoluzione dello stile di guida. “Dipende dall’aerodinamica. Tu puoi stare così fuori dalla moto perché hai una forza, che non sei tu, che sostiene la moto. Se ti tolgono quella forza che sostiene la moto, allora dovrai metterti in una posizione diversa. Dovrai spostare il peso. Sul bagnato ci sono tanti piloti che si siedono più indietro e si muovono. Cosa stanno facendo? Cercano di mettere quel poco peso che possono spostare sulla ruota.

“Se hai meno downforce, la gomma ha meno grip. Non potrai stare in quella posizione perché la moto comincerà a muoversi e perderà completamente aderenza. Non è che i piloti abbiano detto: ‘Adesso faccio così per capriccio’. Lo fanno perché la moto glielo permette. Nel momento in cui inclini e la moto perde grip perché non ha abbastanza carico, se continui a uscire ancora di più con il corpo vai per terra. Te lo assicuro.”

“L’elettronica è molto importante soprattutto per la sicurezza. Le moto, con la potenza che hanno oggi, senza elettronica sarebbero inconducibili. Lo abbiamo visto in alcuni incidenti: si rompe un sensore di velocità e, se non hai quel sensore, non hai il controllo di trazione perché non puoi confrontare le velocità delle ruote. A quel punto la moto diventa inguidabile. Dal punto di vista dell’elettronica una cosa è stata fatta bene: uniformare il sistema. In questo modo eviti che la moto diventi carissima, perché con l’elettronica potresti fare moltissime cose.”

Per Forcada il limite imposto dal regolamento è fondamentale anche per impedire un’escalation di costi. “Se l’elettronica fosse libera, il passo successivo sarebbero i sensori aerodinamici, come quelli che hanno gli aerei. Con quei sistemi potresti misurare il drag, potresti modificare la posizione della moto e tutto diventerebbe complicatissimo. La centralina unica è positiva soprattutto perché riduce i costi.”

“Puoi avere una configurazione per la gomma nuova, per quella usata, per il consumo. Hai tantissime possibilità e durante la guida puoi cambiare diverse mappe. Quando ho lasciato la MotoGP, tra sensori fisici e canali calcolati, eravamo intorno ai 500. Una MotoGP così com’è oggi, senza elettronica, sarebbe soprattutto pericolosa. Questo è il punto più importante. Spero che torni tutto un po’ più naturale.”

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