Fabio Quartararo sarà il primo Campione con la C maiuscola ingaggiato da Honda dopo l’addio di Marc Marquez. Il francese e la RC213V possono rinascere insieme?

Fabio Quartararo dal 2027 dovrà assumersi una responsabilità molto grande: diventare il nuovo riferimento tecnico e sportivo della Honda che, dall’addio di Marc Marquez, non ha più trovato un pilota intorno al quale ricostruire davvero un progetto. Tutti piloti di passaggio. Di transizione. Il campione del mondo 2021, invece, ha firmato con HRC per le stagioni 2027 e 2028 e sarà uno degli uomini simbolo della nuova era delle MotoGP da 850 cc.
Quando Marquez decise di interrompere anticipatamente il proprio contratto con la casa alata al termine del 2023, Honda perse il punto di riferimento attorno al quale aveva sviluppato la RCV per oltre un decennio. La Casa giapponese affrontò il 2024 con Joan Mir e Luca Marini nel team ufficiale, mentre Johann Zarco iniziava il proprio lavoro nella struttura LCR. Piloti dalle caratteristiche diverse, ma accomunati dalla missione di raccogliere dati e comprendere una moto estremamente complicata, oltre che provare ad accompagnare Honda fuori dal momento più difficile della propria storia recente.

Marini si è trasformato progressivamente in un collaudatore aggiunto, apprezzato per la capacità analitica e la precisione delle indicazioni. Zarco ha sfruttato esperienza e sensibilità per diventare spesso il miglior rappresentante in pista, pur non essendo colorato di arancione, arrivando nel 2025 a vincere il Gran Premio di Francia. Il primo successo Honda dopo quello ottenuto da Alex Rins ad Austin nel 2023 (ultimo della RC213V con Marc Marquez in pista). Anche Mir è un campione del mondo, ma era stato scelto prima dell’addio di Marquez ed era arrivato in Honda nel 2023, dopo l’uscita della Suzuki dalla MotoGP. Più che l’uomo incaricato di raccogliere l’eredità del numero 93, lo spagnolo era un pilota che aveva bisogno a sua volta di ricostruire la propria carriera. Dopo due stagioni segnate da cadute e difficoltà, nel 2025 è riuscito a riportarsi sul podio due volte, Giappone e Malesia.
Mentre Diogo Moreira rappresenta adesso un investimento sul futuro. Il campione Moto2 2025 ha debuttato nella classe regina con LCR nel 2026 e deve ancora completare il proprio processo di formazione. Quartararo sarà esattamente il primo campione del mondo reclutato da HRC dopo la separazione da Marc Marquez per diventare il nuovo volto del progetto.
Quando Yamaha decise di portarlo in MotoGP nel 2019 con il team Petronas, la scelta venne accolta con un certo scetticismo. Il francese non aveva ottenuto risultati particolarmente importanti tra Moto3 e Moto2, ma nella classe regina cambiò immediatamente dimensione. Alla prima stagione conquistò sei pole position, sette podi, il titolo di Rookie Of The Year e il quinto posto nel Mondiale. Nel 2020 vinse le sue prime tre gare, salvo poi crollare nella seconda parte del campionato e terminare soltanto ottavo. La consacrazione vera arrivò nel 2021, quando passò nel team ufficiale prendendo il posto di Valentino Rossi. Quartararo conquistò cinque vittorie, dieci podi e il primo titolo MotoGP della storia per un pilota francese.

Nel 2022 Quartararo arrivò ad avere 91 punti di vantaggio su Pecco Bagnaia, ma nella seconda parte della stagione la superiorità tecnica della Ducati diventò sempre più evidente. La M1 era rimasta una moto efficace in percorrenza e particolarmente adatta allo stile del francese, ma soffriva in accelerazione, velocità massima e nei duelli con Ducati, Aprilia e KTM. Bagnaia completò la rimonta a Valencia, lasciando Quartararo al secondo posto.
Dal 2023 in poi, Quartararo si è trovato a combattere quasi sempre contro i limiti della propria moto. Quella stagione si concluse senza vittorie, con appena tre podi in gara e il decimo posto nel Mondiale. Nel 2024 Yamaha continuò a lavorare sfruttando le concessioni, mostrando qualche segnale di crescita soltanto nella parte finale del campionato. Nonostante le difficoltà, Quartararo decise di rinnovare per il 2025 e il 2026, credendo negli investimenti promessi dalla Casa di Iwata. Il progetto tornò a mostrare lampi importanti a Jerez, nel 2025, quando il francese conquistò la pole e il secondo posto, tornando sul podio per la prima volta dal 2022.
Yamaha ha poi intrapreso una trasformazione ancora più profonda, lavorando sul motore V4 e abbandonando progressivamente la tradizionale filosofia del quattro cilindri in linea. Anche questo percorso, però, ha richiesto tempo e ha prodotto nuove difficoltà nella prima parte del 2026. Dopo otto stagioni, 11 vittorie, 32 podi, 21 pole position e un titolo mondiale, Quartararo ha quindi scelto di chiudere il proprio capitolo con Yamaha.

Honda ha bisogno di un pilota che non si limiti a sviluppare la moto, ma che sappia indicare con chiarezza quale debba essere l’ultimo passo per tornare a vincere. Un campione capace di spostare il limite, di trasformare un buon piazzamento in un podio e un podio in una vittoria. Quartararo, al contrario, ha bisogno di una Casa che gli permetta di tornare a essere valutato per ciò che può fare in pista, non soltanto per quanto riesce a nascondere i problemi della moto. Il francese ha trascorso diverse stagioni guidando sopra i limiti della Yamaha, soprattutto sul giro secco. La sua sensibilità sull’anteriore, la velocità in percorrenza e la capacità di estrarre il massimo in qualifica potrebbero aiutare HRC a capire immediatamente il valore della moto.

