Marco Bezzecchi firma il miglior tempo nella FP1 MotoGP ad Assen davanti a Bagnaia e Martin. Aprilia molto competitiva, Marc Marquez cade senza conseguenze e chiude decimo

Dopo la sospensione di Brno, il leader del mondiale aveva bisogno di una risposta immediata. Non una dichiarazione, non una frase di circostanza. Un tempo. Ed è arrivato nella FP1 del GP d’Olanda: 1:32.311, miglior riferimento della sessione e primo segnale di un fine settimana che Aprilia ha iniziato con grande solidità. Alle sue spalle c’è Pecco Bagnaia, secondo a soli 98 millesimi con la Ducati ufficiale. Terzo Jorge Martin, quarto Fabio Di Giannantonio, quinto Ai Ogura e sesto Raul Fernandez. Tradotto: quattro Aprilia nelle prime sei posizioni. Su una pista vecchio stile, veloce, scorrevole e molto tecnica, la RS-GP sembra essere partita con la base giusta.
Aprilia arriva da due Gran Premi difficili, più per episodi e gestione del weekend che per mancanza pura di prestazione. A Balaton e Brno la moto aveva comunque mostrato velocità, soprattutto con Ai Ogura, ma non era riuscita a trasformare il potenziale in risultati pesanti. Paolo Bonora (Race Manager Aprilia Racing) lo ha spiegato chiaramente a Sky. “È un circuito storicamente buono per noi, molto veloce, vecchio stile. Pensiamo di far bene. Arriviamo da due GP dove abbiamo sofferto, non dal punto di vista della performance, perché anche a Balaton eravamo riusciti a sistemarci. A Brno, per altri motivi, non abbiamo ottenuto i risultati sperati e sono punti importanti che abbiamo perso”.
Poi ha parlato di Ogura: “Quello che abbiamo visto con lui significa che la moto c’era. Con lo stile corretto e sfruttando bene la moto era possibile far bene. Non abbiamo messo tutto insieme con Jorge, con Marco per i motivi che sapete bene non siamo riusciti a dimostrarlo la domenica”
Ma il tema centrale resta Bezzecchi. Il pilota Aprilia aveva bisogno di normalità dopo una settimana inevitabilmente pesante. La sospensione di Brno ha fatto rumore, ha riaperto il mondiale e lo ha costretto a ripartire da una posizione psicologica non semplice. “È una situazione non facile per lui ma anche per il team. Quello che ci piace vedere è che è un pilota molto intelligente. Ha capito di aver fatto un grosso errore. Da questo può solo imparare. Sono molto sereno del fatto che è un punto della sua storia che lo può solo far migliorare”.
Bagnaia subito vicino, Ducati resta lì
Il secondo tempo di Bagnaia pesa quasi quanto il primo di Bezzecchi. Pecco chiude a meno di un decimo, confermando i segnali di crescita visti nelle ultime gare. Assen è una pista che gli piace e che ha un valore speciale nella sua carriera: qui, nel 2016, conquistò la sua prima vittoria mondiale in Moto3 con Mahindra.
Ducati non domina la sessione, ma resta molto presente. Di Giannantonio è quarto a 160 millesimi, Fermin Aldeguer ottavo, Marc Marquez decimo. Alex Marquez e Franco Morbidelli sono invece più indietro, rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo. Davide Tardozzi ha individuato subito il punto tecnico del venerdì. “Chi è in testa al campionato ora è anche in testa alla classifica. È una pista che si addice molto anche a Bezzecchi, Martin pure non sta andando male, quindi sono loro quelli da battere”.

Marc Marquez ha chiuso la FP1 in decima posizione, a 446 millesimi da Bezzecchi. Il dato va letto con calma. Il pilota Ducati è caduto in curva 16 senza conseguenze fisiche e ha comunque terminato la sessione dentro la top ten. Ad Assen ha già vinto tre volte in carriera, nel 2014, nel 2018 e nel 2025, ma il suo weekend andrà valutato con più tempo.
Dopo le fatiche fisiche degli ultimi appuntamenti e dopo il test di Brno con la 850cc, non ha senso trarre conclusioni definitive dalla prima sessione del venerdì mattina. Marquez va aspettato. Soprattutto su una pista dove la fiducia nei cambi di direzione e la condizione fisica possono fare una differenza enorme sulla distanza.

