Si sapeva da mesi. Adesso è ufficiale: Francesco Bagnaia non sarà più un pilota Ducati nel 2027.

La notizia chiude una delle pagine più importanti della MotoGP recente e apre definitivamente il nuovo mercato della classe regina. Pecco lascerà Borgo Panigale al termine della stagione 2026, dopo anni vissuti da uomo simbolo del progetto Ducati e dopo aver legato il proprio nome alla fase più vincente della casa italiana. L’annuncio era atteso, quasi scontato, ma è rimasto congelato per mesi. A bloccare tutto non è stata soltanto la normale strategia del mercato piloti, ma anche la lunga trattativa intorno al Patto della Concordia, l’accordo commerciale e di governance collettiva destinato a blindare la struttura del Motomondiale per il quinquennio 2027-2031.

Il tempismo racconta molto. Ieri era arrivato l’annuncio del rinnovo di Marc Marquez con Ducati fino al 2028. Oggi, invece, è stata ufficializzata l’uscita di scena di Bagnaia dal progetto factory. Due comunicati diversi, ma legati dallo stesso filo: Ducati ha scelto la propria direzione per il futuro. Marquez resta il perno tecnico e politico della nuova fase. Bagnaia saluta. Una separazione che non arriva come un fulmine a ciel sereno, perché il suo addio era stato ampiamente preannunciato già prima dell’inizio della stagione. Ma quando una notizia così diventa ufficiale, il peso cambia.

Il prossimo passo è ormai solo questione di ore. Bagnaia è atteso in Aprilia, dove dovrebbe affiancare Marco Bezzecchi in un progetto ambiziosissimo. Una scelta forte, anche simbolica: Pecco lascerebbe la moto dominante degli ultimi anni per entrare in una casa cresciuta moltissimo e ormai pronta a giocarsi stabilmente il vertice. Aprilia, dopo aver costruito intorno a Bezzecchi una base tecnica e sportiva sempre più solida, si prepara così a un colpo enorme. L’arrivo di Bagnaia avrebbe un valore doppio: rafforzare il box e togliere a Ducati uno dei piloti più vincenti della sua storia recente.

Al posto di Bagnaia, Ducati è pronta ad accogliere Pedro Acosta, con un annuncio atteso a breve. L’obiettivo è chiaro: formare un dream team tutto spagnolo con Marc Marquez e Acosta, due generazioni diverse ma unite dalla stessa aggressività feroce. Per Borgo Panigale sarebbe una scelta di rottura totale. Da una coppia costruita sull’equilibrio tra esperienza italiana e talento assoluto, Ducati passerebbe a un progetto completamente diverso: Marquez come riferimento immediato, Acosta come investimento tecnico e mediatico sul futuro.

Le parole di Gigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse

“Pecco è uno di quei piloti con cui la scintilla è nata subito. Lo abbiamo cercato e voluto da giovanissimo per costruire un progetto intorno a lui. Un ragazzo veloce e soprattutto intelligente. L’obiettivo era quello di riuscire a portare la Desmosedici GP al massimo delle sue potenzialità. Ci siamo riusciti. Grazie al lavoro di tutta la squadra e alla tecnologia, ma soprattutto grazie al talento di Pecco che ha riportato, 15 anni dopo, il rosso di Ducati in cima a tutte le classifiche. Nel corso delle nostre stagioni insieme abbiamo costruito un rapporto maturo e solido, fondato sulla gratitudine, la fiducia e il rispetto. È lo stesso rapporto che ci ha permesso di superare momenti complessi e difficili, sempre uniti. Pecco resterà per sempre un Campione nella storia di Borgo Panigale e anche nella mia storia personale. Con Ducati ha coronato i sogni che aveva da bambino e noi i nostri insieme a lui. Nelle relazioni non è sempre facile riconoscere e comprendere quando un ciclo si chiude ed è necessario cambiare. Il profondo legame di affetto reciproco che ci unisce non muterà e sarà la chiave per gestire al meglio tutte le gare da qui alla fine della stagione e chiudere al meglio questo percorso”.

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