Lo scontro in MotoGP a Barcellona: Raul Fernandez fa cadere Jorge Martin. Esplode il caso interno in Aprilia, con Martinator furioso.
Il Gran Premio di Catalunya ha lasciato musi pesanti all’interno del box Aprilia. La folle domenica del Montmeló ha visto consumarsi un vero e proprio scontro fratricida. Jorge Martin e Raul Fernandez si sono autoeliminati nel corso del primo giro dopo l’ultima bandiera rossa. Un episodio che brucia tantissimo per una squadra che si gioca punti pesanti per il campionato.
La dinamica del contatto e la furia ai box
La terza ripartenza della corsa ha fatto esplodere tutta la tensione accumulata in pista. Alla staccata della curva 5, Fernandez ha tentato un ingresso aggressivo all’interno. Il contatto tra i due spagnoli ha spedito nella ghiaia Jorge Martin che ha così collezionato un pesantissimo doppio zero nel suo weekend catalano.

La frustrazione dello spagnolo è esplosa in modo incontrollato una volta rientrato nel box. Il madrileno ha avuto una reazione sconsiderata, spingendo il team manager Paolo Bonora in un momento di pura rabbia. Pochi minuti dopo sono arrivate le sacrosante scuse pubbliche per un gesto definito inaccettabile dallo stesso pilota.
Rivola bacchetta i piloti, Trackhouse fa scudo
L’incidente ha richiesto l’intervento immediato dei vertici sportivi di Noale. Massimo Rivola, CEO di Aprilia Racing, non ha usato mezzi termini per analizzare l’accaduto. Il dirigente ha attribuito maggiori colpe a Fernandez, criticando duramente l’atteggiamento di entrambi i piloti. “Si è trattato di un rischio preso senza alcuna necessità“, ha sentenziato Rivola.
Dal lato del team satellite, l’ormai partente Davide Brivio ha provato a fare scudo. Secondo il manager lombardo lo spazio per infilarsi c’era e Martin avrebbe chiuso bruscamente la traiettoria. I commissari della FIM hanno deciso di non intervenire, archiviando il caso come un semplice incidente di gara.
Una polveriera interna innescata dal mercato
Il disastro di Barcellona scoperchia il vaso di Pandora delle motivazioni interne all’azienda. Aprilia dispone attualmente della moto migliore dello schieramento, la velocissima RS-GP26. Tuttavia, la gestione dei quattro piloti si sta rivelando politicamente esplosiva.
Jorge Martin e Ai Ogura saluteranno Noale alla fine di questa stagione agonistica. Anche lo stesso Brivio si appresta a lasciare la guida del team Trackhouse. Raul Fernandez, al contrario, sta lottando in pista con il coltello tra i denti per guadagnarsi il rinnovo. In uno scenario così frammentato, applicare delle logiche di squadra diventa un’impresa quasi impossibile.
Bezzecchi allunga verso la sfida del Mugello

Il vero vincitore di questa domenica ad altissima tensione è senza dubbio Marco Bezzecchi. Il riminese consolida la sua leadership nella classifica mondiale incassando il regalo dei compagni di marca. Il suo vantaggio su Martin sale a quindici lunghezze, mettendo pressione al campione spagnolo.
Alle loro spalle si affaccia un bravissimo Fabio Di Giannantonio, salito al terzo posto dopo il trionfo catalano. Nonostante il disastro interno, Aprilia continua a dominare la classifica costruttori piegando la resistenza di Ducati. Ora il motomondiale si sposta al Mugello, pista dove velocità e nervi saldi faranno la differenza.

