Pecco Bagnaia ha riportato due fratture al piede destro nella Sprint del Qatar. A rischio il finale di stagione e l’ultimo saluto alla Ducati

Pecco Bagnaia ha riportato due fratture al piede destro in seguito al terribile incidente avvenuto durante la Sprint del Gran Premio del Qatar. La conferma è arrivata direttamente da Ducati, attraverso un comunicato medico diffuso nella serata dopo la Sprint. Gli accertamenti effettuati al centro medico di Lusail hanno evidenziato fratture al quarto e al quinto metatarso. Il pilota italiano sarà trasferito all’ospedale di Doha, dove verranno eseguiti ulteriori controlli per stabilire se sia necessario un intervento chirurgico.

L’infortunio arriva nel momento peggiore possibile per Bagnaia, ormai vicino alla conclusione della propria avventura con la Casa di Borgo Panigale. Dopo il Qatar, infatti, rimangono soltanto due appuntamenti prima della fine della stagione: Portimão e Valencia. Il rischio è che Pecco non riesca a tornare in pista per salutare Ducati come avrebbe desiderato. Prima di qualsiasi valutazione sul rientro, però, sarà necessario conoscere l’esito degli accertamenti ospedalieri.

L’incidente si è verificato durante il primo giro della Sprint di Lusail, prima dell’interruzione della corsa con bandiera rossa. Fermín Aldeguer ha sbagliato la frenata all’ultima curva, mentre cercava di superare Pedro Acosta. La Ducati Gresini ha colpito quella di Bagnaia, provocando una caduta particolarmente violenta. Il piemontese è stato sbalzato dalla moto, ricadendo pesantemente sull’asfalto.

A chiarire le conseguenze dell’incidente è stato Ángel Charte, direttore medico della MotoGP, attraverso una comunicazione ufficiale diffusa da Ducati. Il medico ha confermato la presenza di due fratture al piede destro, precisamente al quarto e al quinto metatarso. Charte ha inoltre spiegato che Bagnaia sarà trasferito all’ospedale di Doha per ulteriori esami. L’obiettivo è determinare se le lesioni richiedano un trattamento chirurgico. Al momento non è stata resa nota una prognosi definitiva e non esistono indicazioni ufficiali sui tempi necessari per il recupero.

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