Da EICMA 2026 Claudio Domenicali celebra il match point per il mondiale di Marc Marquez. Poi il messaggio d’affetto per Pecco Bagnaia: “Spero in una chiusura bellissima”.

Mentre i riflettori si accendono in Qatar per la terzultima tappa per mondiale, in Italia la concentrazione sulle due ruote è ad EICMA. Tra i padiglioni della fiera, l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, ha tracciato ai microfoni di Sky Sport MotoGP un pensiero sia a Marc Marquez sia a Pecco Bagnaia.
La cavalcata di Marc Marquez verso il possibile trionfo del titolo in Qatar non era così scontata a maggio. Domenicali ha voluto ricordare quanto l’inizio del 2026 fosse stato drammatico per lo spagnolo, pesantemente condizionato dai postumi dell’incidente con Bezzecchi avvenuto in Indonesia l’anno precedente.
“È stata una stagione straordinariamente emozionante. Abbiamo cominciato con una grandissima difficoltà, Marc non era a posto all’inizio dell’anno. Ci siamo trovati al Mugello con 102 punti di svantaggio e una stagione iniziata nel peggiore dei modi. Ma Marquez non ha mai mollato nemmeno nei momenti più complicati. Chiaramente la scelta di puntare su di lui ha portato in Ducati un talento straordinario, una dedizione incredibile e un grande spirito di squadra“.

L’affetto per Bagnaia: “Vogliamo un risultato per salutarci al meglio”
Se un lato del box si prepara a festeggiare, l’altro sta vivendo gli ultimi capitoli di un matrimonio durato otto anni. La seconda metà del 2026 di Pecco Bagnaia è stata il continuo di un calvario iniziato nel 2025. Domenicali ha però voluto salutare Francesco come merita, allontanando ogni critica sulle sue qualità.
“Continuo a pensare che a Pecco non manchi niente, né di talento né di rapporto con la squadra, semplicemente non siamo riusciti a trovare il feeling giusto” ha spiegato Domenicali, ricordando le impressionanti 11 vittorie conquistate solo nel 2024. “È un ragazzo a cui io sono straordinariamente legato. Delle volte però le cose sono fatte così. Magari riuscissimo a fare un bel risultato in Qatar, o a Portimao o a Valencia. Sarebbe davvero il modo migliore per mettere una chiusura degna a questa storia bellissima, che ha dato a lui e a noi due titoli mondiali“.

