Venerdì sbagliato per Pecco Bagnaia in Australia. Il pilota Ducati chiude 14° le Pre Qualifiche e si prende la colpa. L’analisi sui problemi di grip e sull’incognita maltempo.

Il venerdì di Phillip Island si conclude negativamente per Pecco Bagnaia. Il pilota della Ducati chiude le Pre Qualifiche del Gran Premio d’Australia con un deludente 14° tempo, restando escluso dalla top 10. Una sessione complicata, affrontata però dal tre volte campione del mondo con una filosofia interessante: “Meglio essere ottimisti e aver torto che essere pessimisti e aver ragione“.
Le difficoltà incontrate sul tracciato sono simili a quelle dei round precedenti, legati alla mancanza di aderenza. Bagnaia ha spiegato come la moto fatichi a girare e a mantenere la velocità di percorrenza, costringendolo ad allargare le traiettorie.

Nonostante i limiti tecnici, il team ha fatto dei passi avanti durante la giornata. È lo stesso Bagnaia, infatti, ad assumersi la piena responsabilità per il piazzamento finale, ammettendo di aver sbagliato il time attack. “Durante la sessione siamo migliorati tanto, alla fine sono stato io a non mettere insieme un giro fatto bene”, ha confessato ai microfoni di Sky Sport. “Ho girato in 1:27.7 lasciando decimi per strada, si poteva arrivare all’1:27.5 che era l’obiettivo. Ho sbagliato io“.
Riguardo la possibile pioggia l’italiano si esprime così: “Nessuno può preferire la pioggia qui“. “Si va molto forte, fa freddo e c’è vento. Le gomme sul lato destro non si scaldano e anche i freni fanno fatica a entrare in temperatura. Non è la situazione migliore. Certo, è un’incognita che magari può giocare a favore e noi proveremo a fare di tutto, ma la vedo dura. Il problema principale resta la mancanza di grip, quindi sarà tosta”.

