Carlo Pernat attacca duramente il nuovo format dei weekend MotoGP per il 2027. La doppia qualifica da 15 minuti scatena l’ira del manager genovese: “Una follia per la sicurezza, bravi Marquez, Acosta e Bagnaia a ribellarsi”.

Il 2027 della MotoGP non avrà solamente le nuove moto da 850cc e le coperture Pirelli come novità. Ad attendere piloti e squadre ci sarà un nuovo format del fine settimana che introdurrà la doppia qualifica. Una sessione per determinare la griglia della Sprint Race e una per il Gran Premio domenicale. A differenza delle quattro ruote, però, da cui è giunto lo spunto, il Motomondiale manterrà il format della gara corta in tutti e 22 gli appuntamenti in calendario. Una decisione di grande intensità che non ha evitato le critiche didi Carlo Pernat, storico manager genovese. In un’intervista esclusiva a FormulaPassion.it non si è risparmiato dal commento negativo.

L’analisi di Pernat va dritta al punto, la gestione del tempo è un vertiginoso aumento del rischio per l’incolumità dei piloti. Le nuove sessioni di qualifica, condensate in turni da soli 15 minuti, rischiano di essere molto pericolose, specialmente se sommate al calendario di 44 partenze stagionali, considerate eccessive.

“Sarà la fiera delle ambulanze” ha detto Pernat, puntando il dito contro la percentuale di infortuni che è aumentata parecchio nelle ultime annate. La logica matematica del manager è inattaccabile: gettare l’intero gruppo nella mischia per un solo quarto d’ora significa esporre i piloti a rischi enormi. Su circuiti lunghi, dove un giro sfiora i due minuti, l’esposizione di una singola bandiera gialla potrebbe vanificare l’intero turno, costringendo chi è in pista a prendersi rischi oltre il limite nel disperato tentativo di chiudere un solo giro cronometrato valido. “Avrei potuto accettarlo se avessero ridotto le Sprint a 10 appuntamenti come in F1, ma così sarà molto pericoloso”, ha avvertito.

Secondo il manager la causa di tutto sarebbe la fame di spettacolo della nuova proprietà della MotoGP, accusata di anteporre lo show televisivo alla sicurezza dei veri protagonisti. “Hanno la mia totale stima Marc Marquez, Pedro Acosta e Pecco Bagnaia, che sono gli unici che un po’ si sono incavolati. E fanno bene”, ha concluso Pernat, schierandosi apertamente al fianco dei tre tenori del Mondiale nella battaglia per la sicurezza.

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