Pecco Bagnaia continua a vivere un weekend durissimo proprio sulla pista della sua ultima vittoria in MotoGP. Solo 13° in griglia, sempre nelle retrovie nella Sprint e infine costretto a rientrare ai box dopo il deterioramento anomalo della gomma posteriore. Il problema di fondo, però, resta sempre lo stesso: la mancanza di grip

Dodici mesi fa il pilota Ducati aveva dominato il weekend giapponese con pole, Sprint e gara, conquistando quella che rimane ancora oggi la sua ultima vittoria domenicale in MotoGP. Nel 2026 lo scenario è completamente diverso, dopo il 16° posto del venerdì, Pecco è riuscito a qualificarsi solamente 13° e nella Sprint non è mai realmente entrato nella zona punti. Quando occupava l’11ª posizione nelle battute finali, la sua gara è stata definitivamente compromessa da un problema alla gomma posteriore Soft, sulla quale si è aperto uno squarcio evidente.

Bagnaia ha così rallentato e fatto rientro ai box senza vedere la bandiera a scacchi. Tutto questo mentre Marc Marquez andava a vincere la Sprint. Una scena che fotografa alla perfezione il momento del #63, capace comunque di reagire con una battuta davanti ai microfoni di Sky: “Non ci resta che piangere…”.

Poi l’analisi è tornata inevitabilmente sul problema che accompagna Bagnaia ormai da mesi. “In ogni caso la situazione è difficile. Purtroppo c’è un asfalto nuovo e non sapevamo cosa ci saremmo potuti aspettare dalla gomma posteriore. Abbiamo cercato di scegliere il compromesso migliore, però purtroppo con la mancanza di grip tendi a scaldare maggiormente la gomma e possono succedere queste cose qua”, ha spiegato Pecco. Il riferimento è ancora una volta all’assenza di aderenza al posteriore, già indicata venerdì come la principale causa delle difficoltà in frenata, ingresso e accelerazione.

Bagnaia ha poi ricostruito nel dettaglio quello che ha avvertito durante la Sprint: “Nella parte centrale sentivo una mancanza di grip. Ma quando sei in gara, con la scia, le gomme tendono a scaldarsi di più e quindi poteva essere per questa ragione. Verso il sesto giro ho iniziato ad avere molte vibrazioni negli ingressi curva e questo ha fatto scaldare la gomma sempre di più”. A quel punto Pecco ha cercato di modificare la propria guida per limitare il problema, ma senza riuscire a evitare il deterioramento: “Per cercare di non farla vibrare, cercavo di usare sempre più freno posteriore e questo ha avuto conseguenze sul girare”.

Il pensiero adesso è rivolto alla gara lunga, senza però proclami o aspettative legate al fatto che Motegi sia stata teatro del suo ultimo successo. “In generale dobbiamo lavorare, cercare di fare un altro step domani nella direzione del grip e magari domani riusciremo a fare un po’ meglio”.

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