Pedro Acosta conquista la sua prima vittoria in MotoGP in sella alla KTM, riscattando la caduta della Sprint. Le Aprilia ufficiali di Martin e Bezzecchi completano il podio

La rincorsa è finita, finalmente Pedro Acosta ha conquistato la sua prima vittoria in MotoGP. Il talento classe 2004 ha portato la sua KTM sul gradino più alto del podio al termine di una gara faticosissima, riscattando con gioia la clamorosa scivolata che gli era costata il trionfo nella Sprint del sabato.
La domenica dello Squalo è stata una dimostrazione di maturità fondamentale per fare quel gradino che ancora non aveva superato. Imparata la lezione del giorno precedente, Acosta ha gestito il ritmo con una lucidità da campione, dettando il passo giro dopo giro.

Alle sue spalle, la casa Aprilia ha fatto tris, conquistando i restanti gradini del podio e la quarta posizione con Ai Ogura. Le RS-GP ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi hanno tagliato il traguardo rispettivamente in seconda e terza posizione, a coronamento di una gara fisicamente logorante ma di altissimo spessore tecnico. Entrambi i piloti di Aprilia Racing hanno dovuto lottare contro l’usura delle gomme in un feroce elastico durato ben 40 minuti. Una doppia presenza sul podio che certifica la bontà del progetto tecnico italiano, ormai costantemente in lotta per il vertice in questo 2026. Bisogna sottolineare che Jorge Martin ha corso con il rischio che gli venisse il dolore al braccio. Martinator soffre di tunnel carpale ma non si è potuto operare dopo il GP di Misano.
Il rientro da applausi di Ogura e il calvario termico di Marquez
Appena giù dal podio, la quarta piazza ha un gran valore. Ai Ogura, al rientro dopo un delicato infortunio, ha stretto i denti per l’intera durata della corsa, ottenendo un risultato che gli è valso gli applausi dell’intero paddock.

A chiudere la top 5 è stato Marc Marquez, protagonista di una domenica anonima. Scattato dalla prima fila, il nove volte iridato è incappato in un avvio difficile, è stato sorpassato sin da subito da una coppia di piloti. Durante la risalita lo spagnolo è stato ostacolato da una gomma posteriore bollente, il problema gli ha fatto perdere altre due posizioni da Binder e da Aldeguer. Solamente a metà gara, quando le coperture della sua Ducati sono finalmente rientrate nella finestra termica ottimale, il fuoriclasse n.93 ha potuto sfoderare il suo vero ritmo, che però non gli è bastato per agguantare le Aprilia ormai lontane.

