Pecco Bagnaia chiude 11° la Sprint di Aragón e non ritrova le sensazioni positive del mattino: “Accetto dove sono e faccio il massimo. Il mio potenziale è per vincere”

Un piccolo passo avanti al mattino, poi di nuovo le difficoltà nella Sprint. Pecco Bagnaia ha chiuso 11° ad Aragón, senza riuscire a confermare in gara le sensazioni positive trovate nell’ultima sessione di libere. “Stamattina siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti e mi trovavo un po’ meglio. Dal secondo run siamo riusciti ad essere abbastanza veloci, sull’1’46 alto e 1’47 basso. Era un ritmo con cui mi sentivo abbastanza comodo. In qualifica ho fatto il massimo. Ho perso un paio di decimi alle curve 3 e 4, però ci può stare.”
“Purtroppo in gara non mi sono trovato molto bene e sono andato un po’ indietro. È un peccato perché ero sicuro di poter fare una gara migliore, magari stare nei primi sette e lottare con Aldeguer e Moreira. Stamattina abbiamo migliorato abbastanza staccata ed ingresso, però continuo a non avere un gran feeling nel far girare la moto e nell’avere grip dietro.”
“Più è caldo e più accuso questa cosa. Può essere anche questo il motivo di oggi pomeriggio. In questo momento accetto dove sono e faccio il possibile. So benissimo che il mio potenziale, quando mi trovo bene con quello che guido, è per vincere o comunque stare nei primi tre. Oggi ho fatto il massimo che riuscivo a fare. Ero in difficoltà ed era più importante finire la gara che stendersi.”
Resta anche il confronto con Alex Marquez, oggi riferimento Ducati secondo Pecco. “Non riusciamo a capire dove abbiano trovato quella velocità. Vediamo tante differenze, soprattutto quando prendiamo il gas in mano. Sembra di vedere due moto diverse, quindi è difficile anche comparare i dati.”

