Ecco quanto Oliveira ha dichiarato in merito ai suoi ex avversari in MotoGP nell’intervista rilasciata in settimana al media tedesco Speedweek.

Miguel Oliveira, talento portoghese approdato ad inizio 2026 in Superbike, ha trascorso quindici stagioni nel paddock della MotoGP tra la classe regina e classi minori. Debuttando nel 2011 e lasciando il motomondiale a fine 2025. Non ha mai conquistato un titolo, ma è stato ben due volte vicecampione, sia in Moto3 sia in Moto2. Sette stagioni in MotoGP, dal 2019 al 2025 per l’appunto, passate tra KTM, Aprilia e Yamaha. Cinque vittorie in classe regina, conquistate tutte con la casa austriaca. Ad oggi, la sua vittoria a Mandalika nel 2022 rimane l‘ultimo successo della KTM in MotoGP.

In così tanti anni di motomondiale sono stati altrettanti i piloti contro cui ha gareggiato, ma, tra tutti, quello per cui ha speso le parole migliori è stato Marc Marquez. “In termini di abilità di guida, è il più grande di tutti i tempi“ ha dichiarato Miguel. Per quanto riguarda i suoi attuali avversari è stato altrettanto chiaro: “Sta arrivando una nuova generazione, certamente, ma al momento non vedo nessuno capace di sfidare davvero Marc“.

Per quanto riguarda i futuri approdi in MotoGP, il pilota portoghese non sembra nutrire particolare fiducia, pur ribadendo che li considera tutti piloti estremamente talentuosi. Ma, secondo l’ex Pramac, David Alonso, Dani Holgado e Diogo Moreira (che in MotoGP ha già debuttato all’inizio di questa stagione), pur essendo ottimi piloti, sono in netto svantaggio se paragonati a Pedro Acosta. Per il talentino spagnolo, ancora con zero vittorie in bacheca, Oliveira ha speso parole al miele. “Per me, Acosta è il più forte. È l’unico che si distingue dagli altri. Con gli altri è tutto uguale. Anche Diogo è un ottimo pilota, ma non è Acosta. Sia chiaro: sono tutti ragazzi di grande talento“.

Tenendo un occhio al futuro, l’uomo su cui scommetterebbe Miguel è Maximo Quiles e, obiettivamente, è difficile dargli torto. Quiles, in questo momento leader incontrastato del mondiale Moto3 e già promesso sposo Aspar per la Moto2 della prossima stagione, è uno dei talenti più cristallini di tutto il motomondiale. Non è un caso che sia seguito dall’agenzia dei fratelli Marquez e del loro manager. L’unica incognita sul suo prossimo futuro è legata alla frattura della clavicola riportata nel corso delle qualifiche a Silverstone. Il giovane spagnolo dovrebbe tornare in pista già al prossimo weekend ad Aragon, ma saranno da capire le condizioni.
Pur avendo un’ottima considerazione di lui, Oliveira fa bene a non sbilanciarsi in un giudizio troppo affrettato. Infatti, sul cambio di categoria da Moto3 a Moto2, si è espresso così: “È ingiusto caricare di troppe aspettative e pressioni un giovane pilota. Lo si vede con Rueda: ha dominato il Mondiale Moto3, poi è passato alla Moto2, dove ora sta faticando. O Collin Veijer: era un pilota molto veloce in Moto3, pur senza dominare, poi è passato alla Moto2 e sta faticando. Un altro esempio è Izan Guevara: è stato fantastico in Moto3. In Moto2 ha avuto bisogno di due o tre anni; solo ora è competitivo. Non esiste una risposta univoca in questi casi“.

