Marc Marquez chiude soltanto 7° a Silverstone un weekend difficilissimo per Ducati. Ma davanti ai giornalisti lo spagnolo non si allarma: “Dobbiamo essere realisti, sapevo che avrebbe potuto succedere”

Silverstone doveva essere uno dei weekend più complicati della stagione per Ducati. Lo si sapeva. Probabilmente, però, non ci si aspettava di soffrire fino a questo punto. Marc Marquez ha terminato soltanto in settima posizione, mentre Pecco Bagnaia è addirittura caduto e ha chiuso l’intero weekend senza punti. L’unico capace di avvicinarsi maggiormente alle Aprilia è stato ancora una volta Alex Marquez. Per tutte le altre Ducati, invece, è stato un weekend un po’ da dimenticare. Questo, tradotto per Marc Marquez e Fabio Di Giannantonio, significa aver perso punti importanti dalle Aprilia nella lotta mondiale.

Proprio Marc Marquez si è presentato ai media scrum a fine giornata non troppo negativo.Sono sempre ottimista, ma anche realista. Sapevo che qui poteva succedere qualcosa del genere, quindi non sono particolarmente preoccupato. In gara ho cercato di gestire. Più o meno avevo un ritmo accettabile, ma nell’ultimo giro ho visto che il rischio di cadere stava aumentando. Se fossi riuscito a chiudere quinto sarei stato molto soddisfatto, perché credo che sarebbe stato un risultato molto ottimistico per noi (aveva detto venerdì che quella era la loro dimensione, ndr).”

“Sappiamo che questo è un circuito particolare e questo mi lascia abbastanza tranquillo. Però quando stai lottando per un campionato non puoi semplicemente aspettare che arrivino i circuiti che ti sono favorevoli: devi riuscire a rendere al massimo su tutte le piste e, in questo momento, noi non lo stiamo facendo.

Marc quindi ha perso punti preziosi su Jorge Martin e Marco Bezzecchi per la classifica. “Per quanto voi possiate dire che io sia il favorito, in questo Mondiale non esiste un favorito. Stiamo vedendo che ogni domenica può vincere un pilota diverso. In questo momento quello che sta mostrando maggiore regolarità è Martin, che è anche leader ed è quello che sta gestendo meglio la situazione. Noi cercheremo di rendergli le cose difficili, ma al momento ci sono tre piloti davanti a me che, in quello che abbiamo disputato finora del campionato, hanno fatto un lavoro migliore del mio.

Adesso si arriva ad Aragon, poi a Misano e Red Bull Ring. Tre piste che potrebbero far respirare Ducati e Marc Marquez. “Dipenderà anche da come andranno gli altri piloti sui circuiti nei quali normalmente io riesco a ottenere risultati migliori. Vedremo. È vero che Silverstone era uno dei circuiti che avevo segnato in rosso, uno di quelli nei quali sapevo che avremmo potuto soffrire. Però adesso arrivano tre circuiti nei quali vogliamo essere davanti e nei quali dobbiamo attaccare.”

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