Nicky Hayden avrebbe compiuto oggi 45 anni. Ricordiamo la sua prima e forse più bella vittoria in MotoGP, conquistata davanti al pubblico di Laguna Seca nel 2005

Nato nel 1981 a Owensboro, in Kentucky, Hayden è rimasto nel cuore del motociclismo per il suo carattere, la disponibilità e quel modo genuino di vivere le corse che gli aveva permesso di farsi apprezzare ben oltre i confini degli Stati Uniti. Tra i momenti più importanti della sua carriera è impossibile non scegliere Laguna Seca 2005. La sua prima vittoria in MotoGP, ottenuta in casa, davanti al pubblico americano.
Era il 10 luglio 2005 e il Motomondiale tornava a Laguna Seca dopo undici anni di assenza. Per molti piloti europei il circuito californiano rappresentava una scoperta. Inutile dire che per Hayden, invece, era quasi casa. Kentucky Kid conosceva perfettamente la pista grazie all’esperienza nei campionati americani. Sapeva come affrontare i cambi di pendenza, il Cavatappi e una pista sulla quale il talento puro non bastava senza coraggio e precisione.

Nicky arrivava però all’appuntamento dopo un inizio di campionato complicato. Nelle prime sette gare non era mai riuscito a fare meglio del quarto posto ed era soltanto settimo in classifica. Anche all’interno della Honda, le attenzioni sembravano essersi spostate maggiormente verso Max Biaggi nella rincorsa a Valentino Rossi.
Hayden fu il più veloce già durante le prove e il sabato conquistò la prima pole position della propria carriera in MotoGP. Alla partenza non concesse nulla agli avversari. Prese immediatamente il comando e rimase davanti per tutti i 32 giri, costruendo progressivamente un margine sufficiente per controllare il ritorno di Colin Edwards e Valentino Rossi. Fu un weekend perfetto, nel quale Hayden dimostrò di essere semplicemente imbattibile.
Con Edwards secondo (e Rossi terzo) il podio assunse un significato ancora più speciale. Due piloti americani occuparono le prime due posizioni nel giorno del ritorno della MotoGP negli Stati Uniti. Dopo la bandiera a scacchi, Hayden festeggiò insieme al pubblico americano. Sul podio, mentre risuonava l’inno degli Stati Uniti, non riuscì a trattenere le lacrime.
Era la sua prima vittoria nel Motomondiale. Arrivava nella propria gara di casa, su una pista che conosceva fin da ragazzo, dopo due stagioni nelle quali non erano mancate critiche e dubbi sul suo reale valore.
Nel giorno in cui avrebbe compiuto 45 anni, ricordiamo così il Kentucky Kid: in piedi sulla sua Honda numero 69, con il pubblico di Laguna Seca in festa e le lacrime negli occhi.
Happy birthday, Nicky.

