Non è arrivato il podio. Non è arrivata nemmeno la top-5. Eppure Marc Marquez lascia il Mugello con il sorriso. Dopo aver saltato il weekend di Barcellona e a meno di tre settimane dalla doppia operazione alla spalla e al piede, il pilota Ducati considera il Gran Premio d’Italia un successo. Non tanto per il risultato finale, quanto per quello che ha scoperto sul proprio corpo durante uno dei circuiti più impegnativi dell’intero calendario. Tra sorpassi, duelli e una lunga battaglia con Pedro Acosta, Marquez ha provato a spingersi oltre il limite. Alla fine il fisico ha presentato il conto, ma il bilancio resta decisamente positivo.
Lo stesso Marquez ha ammesso (come riportato da Motorsport.com) che fino a pochi giorni fa la presenza in Toscana non era affatto scontata. Le condizioni fisiche erano ancora un’incognita e affrontare una pista come il Mugello subito dopo l’operazione rappresentava un rischio importante.

“Onestamente, sono molto contento di come è andato il fine settimana, abbiamo superato le aspettative. Avevo dei dubbi se venire o meno, perché su questo circuito si fa molta fatica a guidare se si è condizionati fisicamente. Però ho deciso di venire e abbiamo superato il weekend a pieni voti”.
Per lo spagnolo il risultato più importante non è stato il piazzamento finale, ma aver ritrovato alcune sensazioni che mancavano da tempo. “Ho mostrato sprazzi di velocità, anche se solo in brevi momenti, ma ho deciso di scendere in pista e dare il massimo, e poi quel che doveva succedere è successo”.
Uno dei momenti più spettacolari della gara è stato il confronto con Pedro Acosta. I due si sono scambiati più volte la posizione in una battaglia intensa che ha acceso il finale del Gran Premio. Marquez ha spiegato come, almeno nelle prime fasi, la superiorità della Ducati gli abbia permesso di difendersi sul rettilineo.
“La pelle, se la vendo, la vendo cara. Per quanto riguarda Acosta, ciò che ho visto è che ho una moto superiore alla sua. È un gran pilota, e quando avrà una moto migliore lotterà sicuramente per il Mondiale”.
Poi però è arrivata la stanchezza. “Oggi ho provato a dare il 100% fino a quando non ho iniziato a morire alla fine. Nella lotta con Pedro, onestamente abbiamo una moto superiore a lui, per questo potevo lottare con lui. Lui stava guidando un po’ meglio, ma riuscivo ogni giro a passarlo sul rettilineo. Però alla fine, quando mancavano otto giri, ho iniziato a calare tanto e ho deciso di finire la gara. Ma il punto di partenza non è male”.
La vera difficoltà non è stata la gestione degli pneumatici. Secondo Marquez, il limite è stato esclusivamente fisico. “Più che il consumo di gomma, è stato il consumo del mio corpo. Il consumo di gomma è stato alto, ma si poteva gestire. Quando mancavano dieci giri dalla fine non guidavo bene, ma per il momento mi sto concentrando di più sul mio fisico. Oggi ho faticato un po’ di più, il che è normale, ma il Mugello è una pista faticosa”.

Nonostante il distacco dai migliori e la fatica accusata nel finale, Marquez non ha dubbi nel giudicare il proprio fine settimana. “La prima cosa da fare è capire la reazione delle spalle. Oggi ho finito la gara con la capsula della spalla più irritata del normale, il che ci sta. L’obiettivo dell’operazione era migliorare dal punto di vista del nervo”.
“Al mio fine settimana do un 10. Ovviamente non mi piace finire così lontano dal vincitore. Ma è impossibile vincere senza prima salire sul podio. Sento ancora di essere lontano da dove vorrei essere, ma bisogna capire se posso raggiungere quel livello. Se sono qui, è per cercare di allungare la mia carriera nel campionato”.

