Fabio Di Giannantonio domina le prequalifiche di Lusail con il nuovo record della pista. Marquez e Bagnaia competitivi, Aprilia velocissima con Bezzecchi. Male Acosta

Le prequalifiche MotoGP Qatar 2026 si chiudono nel segno di Fabio Di Giannantonio. Il pilota del team VR46 conquista il miglior tempo a Lusail, firmando anche il nuovo record assoluto del circuito. Il romano ferma il cronometro sull’1:50.406, precedendo Marc Márquez di 142 millesimi e Marco Bezzecchi di 260. Quarta posizione per Pecco Bagnaia, davanti a Raúl Fernández ed Enea Bastianini. Jorge Martín è settimo, mentre Pedro Acosta dovrà affrontare la Q1. Ma oltre al giro veloce, il venerdì qatariota ha fornito indicazioni interessanti sul passo gara. Le Aprilia sembrano particolarmente competitive con la media posteriore, mentre Ducati continua a dimostrare un ottimo potenziale sul giro secco.
Fabio Di Giannantonio chiude davanti a tutti una sessione nella quale la sua Ducati GP26 ha mostrato velocità. Il pilota VR46 realizza il nuovo riferimento di Lusail, completando un giro praticamente perfetto. Intervistato da Sky Sport, il romano ha spiegato che il risultato non dipende soltanto dalle caratteristiche del circuito. “Sicuramente è una pista che mi viene più facile e mi piace molto, ma non è solo quello”. Di Giannantonio ha raccontato di aver migliorato notevolmente le sensazioni attraverso alcune modifiche alla moto. “Come passo possiamo essere della partita, consumo sempre poco le gomme e quindi se siamo lì ce la possiamo giocare”.

Marc Marquez conferma di essere tra i protagonisti del weekend. Il leader del mondiale chiude secondo in 1:50.548, nonostante un inconveniente tecnico che lo ha costretto a fermarsi durante la sessione. La catena della sua Ducati si è staccata improvvisamente, obbligando lo spagnolo a rientrare ai box, anche se l’episodio non ha però compromesso il risultato finale. Marquez è tornato in pista, conquistando la seconda posizione proprio negli ultimi minuti.
Ai microfoni di Sky Sport ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto. “Iniziare bene è sempre positivo. Abbiamo avuto un bel passo nelle FP1. Si è visto che Bezzecchi è molto forte, Martin è lì.” Con il primo match point mondiale a disposizione, Márquez sembra avere tutti gli strumenti per giocarsi un weekend da protagonista.
La terza posizione finale racconta soltanto una parte del venerdì di Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia è stato uno dei protagonisti più convincenti nella prima parte delle prequalifiche. Con entrambe le gomme medie, Bezzecchi ha completato tre passaggi consecutivi in 1:51.836, 1:51.807 e 1:51.764. Un riferimento particolarmente interessante, considerando le difficoltà incontrate dagli avversari nel mantenere ritmi simili. Bagnaia, osservando i cronologici, ha riconosciuto la prestazione di Bez affermando che “ha fatto un altro sport con la media”. Sul passo sembra avere le carte per mettere in difficoltà le Ducati.
E ritrova clamorosamente fiducia anche Pecco Bagnaia. Il pilota Ducati ha mostrato una buona velocità durante tutta la sessione, soprattutto con la gomma media. Nel suo secondo run ha completato un passaggio in 1:52.248, mantenendo un buon ritmo anche con gomma usata. “Sono molto contento della giornata, abbiamo lavorato bene e devo essere sincero, me lo aspettavo su questa pista”. Pecco ha spiegato come le caratteristiche dell’asfalto di Lusail gli permettano di ottenere maggiore supporto dal posteriore. Questo aspetto lo aiuta a ritrovare la confidenza spesso mancata durante la stagione. “Quando le cose funzionano non c’è bisogno di tanto”.

Il venerdì di Lusail conferma l’ottimo momento complessivo di Aprilia. Tutte e quattro le RS-GP hanno conquistato l’accesso diretto alla Q2. Raúl Fernández conclude quinto in 1:51.014, nonostante condizioni fisiche ancora imperfette. Lo spagnolo ha raccontato di non aver recuperato completamente dall’infortunio. “Meglio di Sepang, ma non sono al 100%. Sarò al 70-80%, ma almeno posso guidare”.
Settima posizione per Jorge Martín, che continua a fare i conti con il polso destro fratturato a Phillip Island. Il pilota Aprilia chiude in 1:51.041, distante 635 millesimi dal riferimento. Un risultato incoraggiante considerando le sue condizioni, anche se rimangono interrogativi sulla tenuta fisica durante le gare. Ai Ogura completa l’ottima giornata della Casa di Noale, conquistando la nona posizione. La sorpresa negativa delle prequalifiche è Pedro Acosta. Il pilota KTM chiude quattordicesimo, costretto a passare dalla Q1 dopo aver faticato soprattutto con la gomma morbida.
Acosta ha spiegato a Sky Sport di non aver ritrovato le stesse sensazioni nel time attack. “Con la media dietro abbiamo mostrato un bel passo. Un po’ strano fare fatica con la soft dietro nel time attack”. Lo spagnolo ha raccontato di aver avuto difficoltà nel fermare la moto, problema particolarmente insolito con uno pneumatico più morbido.

