I commenti di Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez dopo il lungo venerdì a Mandalika
Fabio di Giannantonio e Alex Marquez chiudono in sesta e ottava posizione le Pre Qualifiche del Gran Premio d’Indonesia a Mandalika. Una sessione interlocutoria, caratterizzata dalla caduta ininfluente dello spagnolo nei minuti conclusivi del turno e dalla presenza di un corposo aggiornamento aerodinamico sulla moto del #49, giudicato come “specifico per questa tappa”.
Il pilota romano ha tracciato un rapido ma dettagliato bilancio di questo venerdì in pista ai microfoni di Sky Sport e ai media presenti nel paddock. Ha evidenziato la soddisfazione nell’aver trovato la giusta confidenza con la GP26 e il tracciato. “Mi sono divertito molto a guidare su questo bellissimo circuito ed è stata una giornata positiva. Ho trovato il feeling sin dall’inizio: abbiamo studiato molto quello che è successo nelle ultime gare. Abbiamo cercato di essere il più pronti possibile per oggi e siamo riusciti a essere veloci”.
Fabio Di Giannantonio ha proseguito il suo intervento dedicandone una parte sostanziosa alle novità tecniche introdotte dal team VR46 nell’appuntamento casalingo per il main sponsor Pertamina Enduro: “Fisicamente si fa più fatica, ma in questa gara sembra che il nuovo pacchetto aerodinamico sia migliore ed è per questo che lo abbiamo portato avanti. Indubbiamente, però, più vai forte e più hai carico e quindi la moto diventa più pesante e fisica”.
Se per l’italiano l’inizio del weekend si profila molto positivo, lo stesso si può dire, in relazione al raggiungimento del Q2 diretto, per Alex Marquez. Il vicecampione del mondo 2025 adotta un’interpretazione concreta e minimalista nella descrizione del turno pomeridiano, come evidenziato dalle parole rilasciate ai profili ufficiali del team Gresini:

“L’importante era centrare la Q2 anche se in quanto a passo di gara non siamo al top. La caduta nemmeno la conto perché è stata davvero minima. Domani sarà fondamentale una buona qualifica ma senza dubbio c’è da migliorare come costanza di prestazione. Le Aprilia sono più veloci in alcuni punti, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra e provare a estrarre il meglio dal nostro pacchetto”.
Di solito chi ben comincia è a metà dell’opera, ma nel paddock rovente della MotoGP il proverbio più che una certezza suona come un avvertimento. Tra la ricerca disperata del bilanciamento ideale, il peso invisibile ma opprimente della nuova aerodinamica e la consapevolezza che le Aprilia restano minacciosamente là davanti, il pass per la Q2 del Gran Premio d’Indonesia è soltanto la prima casella spuntata di una scacchiera molto complessa.

