Filip Salac porta a casa la prima vittoria in carriera in una gara piena di colpi di scena. Ultimo di questi, un erroraccio che è costato la vittoria a Manu Gonzalez.

Alla quinta stagione di Moto2, Filip Salac riesce a salire per la prima volta sul gradino più alto e prestigioso del podio. E non è di certo stata una prima vittoria qualsiasi. La gara di Moto2, che oggi in via del tutto eccezionale è stata la prima delle tre, ci ha regalato mille emozioni e mille contendenti per la vittoria. Dire che Salac possa puntare al mondiale sarebbe un eccesso di ottimismo figlio solamente di un’ottima prestazione. La stagione del Ceco, per ora, lo colloca a metà classifica, questa vittoria gli può dare il la per una seconda parte di mondiale in crescendo. Magari aspirando a qualche altra vittoria.

Il più grande colpo di scena di questa gara è arrivato all’ultimo giro per mano del leader del mondiale e, in quel momento, della Gara stessa. Infatti, proprio come Aleix Espargarò a Barcellona nel 2023, invece di iniziare l’ultimo giro, Manu Gonzalez ha rallentato, esultando per una vittoria fantasma. Mentre lo spagnolo rallentava, i piloti dietro di lui, Salac, Ortolà e Holgado, invece hanno continuato alla solita velocità, trovandosi il 18 spagnolo come un ostacolo da schivare. E proprio Holgado non è riuscito ad evitarlo, colpendolo e rompedogli la marmitta. Motivo per il quale ha concluso la gara a passo lento.
L’ultimo giro non ha però finito di farci divertire lì, tutt’altro. A metà di questo, prima di andare ad affrontare la celebre curva Copse, la moto di Holgado gli ha fatto un brutto scherzo, facendo innescare una scodata che gli ha fatto perdere tutte le speranze non solo di vittoria, ma anche di podio. Proprio quel podio che, in questo modo, è riuscito ad agguantare Escrig, su Forword. Per la vittoria, la battaglia era diventata un duello tra Salac e Ortolà. Ortolà prova il sorpasso su Salac dall’esterno della Stowe, ma il suo tentavo non va a compimento e Salac conquista la vittoria.

Come ogni gara, anzi ogni evento sportivo in generale, anche la gara di Silverstone ha avuto i suoi vincitori e i suoi sconfitti. Parlato dei vincitori, ci sono almeno tre sconfitti che, per motivazioni diverse, vale la pena analizzare. Il primo, nonché l’unico dei tre che può comunque dirsi soddisfatto è Tony Arbolino. Purtroppo l’Italiano è incappato in una caduta a pochi giri dalla fine, perché questa gara stava dando la sensazione di poter essere sua. Sicuramente è stata la sua miglior prestazione da anni a questa parte.
Gli altri due sconfitti possono dirsi tutt’altro che soddisfatti, perché entrambi devono ringraziare solo e soltanto l’erroraccio di Gonzalez se hanno ancora qualche speranza iridata. E, come avrete capito, i due piloti in questione sono anche due futuri piloti di MotoGp: David Alonso e Senna Agius.

Partiamo dal colombiano, il weekend di David è stato pessimo dall’inizio alla fine e, di conseguenza, davvero sconcertante. Dopo un ultimo periodo di crescita, in tanti ci aspettavamo che dopo la pausa estiva sarebbe definitivamente esplosa la stella di David Alonso anche in Moto2. Invece quest’ inizio di seconda parte di stagione, non è dei migliori. Adesso deve tirare una riga su quanto visto e fatto questo weekend e ripartire con tutt’altra verve da Aragon

Il weekend dell’australiano, invece, ha vissuto un andamento in calando. Non era iniziato male, anzi. Il venerdì si era mostrato veloce, tanto che anche per lui questo poteva essere il buon momento per far nascere una vera e propria rincorsa al titolo. Poi le nuvole si erano fatte grigie sul suo lato del box già dalle Qualifiche, concluse in undicesima posizione. A dire il vero, la Gara di oggi non era neanche iniziata male, aveva avuto un buono start che gli aveva anche fatto recuperare alcune posizioni. Poi, al terzo giro, un errore non inquadrato, probabilmente un lungo, gli ha rovinato la gara. Da lì non ha più trovato il ritmo e, fondamentalmente, ha fatto passare i giri fino a che non si è andato a prendere una mesta bandiera a scacchi.


