Aleix Espargaro si è rotto 4 vertebre durante i test a Sepang che Honda stava svolgendo con il prototipo del 2027.

Il lavoro dei collaudatori nasconde insidie spietate e il tracciato di Sepang ha appena presentato un conto salatissimo ad Aleix Espargaro. Quello che doveva essere un test privato per la casa di Tokyo si è trasformato in un incubo: quando lo spagnolo è stato vittima di una bruttissima caduta è stato costretto a un immediato e delicato ricovero ospedaliero. Le notizie che filtrano dalla Malesia raccontano di attimi di grande apprensione, fortunatamente rientrata con il passare delle ore.

Il bilancio dell’impatto è severo: quattro fratture vertebrali e svariate contusioni. Una diagnosi pesante che, per una pura questione di millimetri, non si è trasformata in tragedia, lasciando fortunatamente intatto il midollo spinale. Dopo aver ricevuto le prime e fondamentali cure presso la clinica CU Aurelius, Espargaro ha rassicurato tutti tramite i propri canali social, confermando il rientro in Europa al fianco della moglie Laura. Nelle prossime ore varcherà le porte dell’ospedale Quirón Dexeus di Barcellona per un consulto decisivo: solo lì l’equipe medica stabilirà se sarà necessario intervenire chirurgicamente per stabilizzare la colonna.

L’allarme tecnico nel box Honda: la rincorsa si complica

L’incidente di Espargaro non rappresenta solo un trauma umano e sportivo per il pilota, ma innesca una reazione a catena sui piani di sviluppo della Honda. In questa prima fase del 2026, il collaudatore catalano era diventato il fulcro del lavoro sulla RC213V attuale. Il suo compito era sviscerare ogni possibile aggiornamento su telaio, forcellone e pacchetto aerodinamico, con una missione chiara da portare a termine entro i test estivi di Brno: trovare quella trazione in uscita di curva che rappresenta da anni il vero tallone d’Achille di HRC.

Takaaki Nakagami

Nakagami chiamato agli straordinari per la nuova era

Con Aleix fuori dai giochi per un periodo di tempo che si preannuncia inevitabilmente lungo, il peso dell’intero reparto test di HRC crolla inesorabilmente su Takaaki Nakagami. Il collaudatore giapponese, fino a martedì, aveva un focus totalmente slegato dalle dinamiche della stagione in corso: macinare chilometri in sella al prototipo RC214V. Si tratta della moto laboratorio equipaggiata con il motore ridotto a 850cc e gommata Pirelli, concepita appositamente per rispondere al nuovo stravolgimento regolamentare che entrerà in vigore il prossimo anno.

Ora lo spartito cambia radicalmente. Nakagami sarà costretto a fare gli straordinari, sdoppiandosi tra la delibera disperata del materiale 2026 per dare ossigeno ai piloti titolari e lo svezzamento della creatura del 2027. Un sovraccarico di lavoro che rischia di rallentare criticamente i piani di rilancio di un colosso che non può più permettersi passi falsi.

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