Il sabato nuvoloso di Goiania rende i due turni di qualifiche un vero e proprio show e si sono trasformate in un’autentica lotteria. Un quarto d’ora di Q2 dominato dall’incertezza, dalle bandiere gialle e da un asfalto che non ha perdonato la minima sbavatura. In questo scenario, dove spingere al limite significava spesso finire nella ghiaia, a emergere con freddezza glaciale è stato Fabio Di Giannantonio. Il pilota romano ha capitalizzato al massimo il potenziale della sua moto nel momento decisivo, piazzando un inavvicinabile 1:17.410 che gli vale una pole position di platino e certifica uno stato di forma eccellente in questo avvio di stagione.

Entrambe le qualifiche per Bezzecchi: il riscatto

A rendere ancora più imprevedibile la griglia di partenza è stata la prestazione titanica di Marco Bezzecchi. Dopo un venerdì da incubo passato a lottare con il grip precario, il riminese dell’Aprilia è stato costretto a passare dalla tagliola della Q1. Superato lo scoglio, è entrato in Q2 con una confidenza ritrovata. Nel vivo del time attack, Bezzecchi è riuscito a blindare un clamoroso secondo posto, dimostrando una resilienza psicologica che vale quanto la prima fila.

Al suo fianco scatterà Marc Marquez, terzo e anch’egli, come Bagnaia, vittima dell’asfalto insidioso di Goiania. Il nove volte iridato ha forzato la staccata finendo a terra, ma il tempo registrato nei primissimi minuti è bastato per garantirgli una posizione d’attacco privilegiata. La ricerca esasperata del limite ha tradito anche gli altri grandi attesi: sia Jorge Martin che Pedro Acosta hanno perso l’anteriore nelle fasi cruciali, gettando al vento l’opportunità di insidiare il vertice e confermando quanto sia semplice trovare la scivolata al minimo errore di valutazione.

La resa di Bagnaia: la rimonta diventa un obbligo

Chi esce con le ossa rotte, sportivamente parlando, da questo sabato di qualifiche è senza dubbio Francesco Bagnaia. Il campione piemontese si è ritrovato inghiottito dal caos nel momento peggiore possibile. Mentre cercava di mettere insieme i settori per il suo giro veloce, Pecco è incappato in una caduta che ha posto fine anticipatamente alla sua sessione, impedendogli di segnare un tempo utile per difendere le posizioni di vertice. È rientrato in pista in tempo per ulteriori due run, ma i tempi firmati non sono bastati per staccarsi dalle retrovie.

Il risultato è una pesantissima undicesima casella in griglia. Partire dalla quarta fila su un tracciato stretto e insidioso come quello di Goiania cambia radicalmente l’inerzia del fine settimana per il pilota Ducati. La Sprint Race e il Gran Premio della domenica si trasformano ora in una corsa in salita, dove Bagnaia sarà chiamato non solo a una partenza perfetta, ma a una gestione dei rischi millimetrica nel traffico del gruppo per evitare di perdere terreno prezioso in ottica iridata, mentre davanti a lui rivali diretti come Marquez e Bezzecchi godranno di una pista sgombra.

Foto copertina by: Alessio Piana (X)

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *