Bagnaia torna alla vittoria vincendo il Gran Premio degli Stati Uniti d’America. Nel circuito di Austin, Pecco diventa il nuovo sceriffo, approfittando della caduta di Marc Marquez, costretto poi al ritiro. Sul podio Alex Marquez e un fantastico Fabio Di Giannantonio.

Pecco Bagnaia dopo la vittoria del Gran Premio di Austin.

Pecco Bagnaia vince il Gran Premio di Austin davanti ad Alex Marquez e a Fabio Di Giannantonio. Il tre volte campione del mondo vince una gara dalle condizioni estreme, che ha visto anche il super favorito Marc Marquez cadere e costretto successivamente al ritiro dalla gara. Una vittoria che catapulta Pecco a -12 dal leader del mondiale Alex Marquez; mentre il fratello Marc si ritrova a -1 dalla vetta. Una risposta pazzesca quella di Bagnaia, che suona la campana per la prima volta in questo 2025.

Di seguito le parole di Pecco Bagnaia dopo la vittoria del Gran Premio di Austin:Sapevo di non essere nella situazione giusta, ovvero di non avere ancora il feeling. Sapevo di dover aspettare e di dover fare le cose con calma. Questo weekend è partito da subito meglio; in Argentina avevamo fatto dei passi in avanti, mentre qua abbiamo concluso il lavoro che avevamo iniziato lì. È chiaro che anche oggi Marc andava più forte, però c’erano delle condizioni molto al limite ed è stata un inizio critico. Soprattutto nel restart”.

I cordoli erano scivolosissimi. La mia fortuna è stata che quel cordolo lì lo avevo già preso nel warm-up lap, e ho visto che non era il massimo. Quindi cercavo di evitarlo il più possibile. Una volta che ho visto che è scivolato ho provato solo ad andare via, anche se non era facile perché Alex aveva un bel passo. Soprattutto perché c’erano delle condizioni particolari. Ma vincere ti fa andare avanti, soprattutto quando lo assapori non arrivarci più è difficile. Esserci riuscito un’altra volta è fantastico”.

Pecco Bagnaia: tre volte campione del mondo e vincitore del Gran Premo ad Austin.

Per me manca ancora un pezzo, però devo dire nonostante fosse una pista un po’ ostica, siamo riusciti comunque a lavorare bene e migliorarci sempre. Vincere qui non mi era mai successo, ed esserci riuscito è fantastico. Manca ancora un pezzo ma siamo vicini, stiamo lavorando tanto. Vincere qui è un grandissimo segno, in Qatar cercheremo di fare un altro passo in avanti”.

Per assurdo, quando mi si muove così il davanti è perché ho più feeling; perché almeno sento dov’è il limite. Oggi il front-lock era qualcosa di incredibile, forse per l’umidità. La differenza oggi sono riuscita a farla su Alex in frenata, ma anche in ingresso. Riuscivo a gestire molto il traverso e la velocità; ed è stato quello che mi ha aiutato. Ho avuto tantissime vibrazioni, soprattutto a destra, che è un po’ una caratteristica di questa pista. Le frenate sono stata la cosa che mi hanno aiutato“.

Il campionato non era chiuso, siamo alla terza gara. Questa è una pista dove ci sono delle staccate estreme, sia in salita che in discesa. Ci siamo concentrati principalmente lì, arrivando ad avere un limite che mi ha aiutato a capire dove poter migliorare. Di conseguenza è arrivato il resto, ma in questa pista era un ottimo banco prova per ritrovare sensazioni in frenata che mi stavano mancando”.

Prima della gara è stata una cosa assurda. Io ho fatto il primo sighting lap con la moto da bagnato, ma era troppo asciutto. Quindi ho preso l’altra moto. Mi sono fermato e ho fatto il giro, ma c’era quella striscia che faceva scivolare molto, quindi arrivato in griglia ho fatto fare il setting da asciutto ma con le rain. Però l’altra moto era da bagnato. È successo un casino. Alla fine ero in griglia e non sapevo quando andare, ma appena ho visto partire Marc sono andato. Sono partito di corsa e sono arrivato alla moto, alla fine sono stato un po’ contento che abbino detto partenza ritardata“.