Dopo oltre quattro mesi arriva la svolta nel caso che aveva scosso la classifica della Moto3. La Corte Internazionale d’Appello della FIM dà ragione a Leopard Racing e Adrián Fernández, annullando le squalifiche relative ai primi sei Gran Premi del 2026

Clamoroso ribaltone nel Mondiale Moto3. La Corte Internazionale d’Appello della FIM (CAI) ha accolto i ricorsi presentati da Leopard Racing e Adrián Fernández, annullando le decisioni del 5 giugno 2026 che avevano portato alla squalifica del pilota spagnolo dai primi sei Gran Premi della stagione. Una vicenda iniziata oltre quattro mesi fa e che aveva provocato conseguenze pesantissime, sia sul piano sportivo sia su quello dell’immagine della squadra.

Tutto era esploso a giugno, quando le verifiche tecniche effettuate su due motori Honda utilizzati da Fernández, identificati dai numeri 810 e 811, avevano evidenziato presunte irregolarità nei sigilli di sicurezza. Secondo i rapporti tecnici alla base delle sanzioni, i sigilli del primo propulsore non rispettavano la procedura prevista, mentre sul secondo erano stati individuati elementi ritenuti indicativi di un’apertura non autorizzata.

Il regolamento Moto3 disciplina rigidamente l’utilizzo dei motori sigillati: un propulsore con sigilli compromessi può essere considerato ricostruito e conteggiato come una nuova unità nell’assegnazione stagionale. La conseguenza era stata durissima, con Fernández che era stato escluso dai GP di Thailandia, Brasile, Stati Uniti, Spagna, Francia e Barcellona. Lo spagnolo, che occupava il terzo posto nel Mondiale con 90 punti, era precipitato a quota 13, perdendo ben 77 punti, compresi quelli conquistati con i secondi posti di Jerez e Le Mans.

Leopard Racing aveva contestato le accuse fin dall’inizio, sostenendo di non aver effettuato interventi irregolari sui propulsori. La squadra aveva inoltre sottolineato l’assenza, a suo giudizio, di prove di modifiche finalizzate a ottenere vantaggi prestazionali, sollevando contestazioni anche sulle modalità delle verifiche.

Nel comunicato ufficiale, il team ha ringraziato i sostenitori e tutte le persone coinvolte nella difesa:“Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine ai nostri esperti, a tutti i testimoni e al nostro team legale, che hanno restituito onore e dignità al Leopard Racing e al suo pilota Adrián Fernández.”

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