Fabio Di Giannantonio rivela un aspetto rimasto nascosto dai replay: “Sono stato colpito…”
Fabio di Giannantonio e Alex Marquez archiviano la Sprint Race del Gran Premio d’Indonesia rispettivamente in terza e quinta posizione. Una classifica altamente condizionata dalla situazione a catena che si è presentata in partenza e dai problemi di pressione gomma avuti sul finale di gara da Jorge Martin.
Il #49 era il pilota più interno all’approccio di Curva 1 di quelli coinvolti nella dinamica e ciò ha alterato (in positivo) la visibilità in questo frangente così delicato. Chiarisce lo stesso di Giannantonio ai microfoni di Sky Sport: “Partenza? Io non so che è successo. Ho frenato avanti. Quando sono entrato ho sentito un contatto e mi è entrata la prima e sono uscito al limitatore. Io mi sono sentito colpire, ero all’interno e quindi ho pensato che o mi avessero tamponato o avessimo fatto un ‘panino’. Devo chiedere agli altri”.

Alex Marquez ha, invece, condotto una prova guardinga per mettere in cassaforte un posto nelle prime cinque posizioni. Lo spagnolo ha commentato: “Era una giornata dove serviva non commettere errori e soprattutto avere pazienza. Abbiamo fatto una qualifica decente e in gara era fondamentale partire bene e non commettere sciocchezze. Questa pista ti punisce e basta poco per perdere tanto tempo. Domani l’idea è di correre come oggi, sarà una gara molto dura fisicamente, con l’obiettivo di portare a casa punti importanti“.
La Sprint Race del Gran Premio d’Indonesia ha confermato l’importanza, sia per Fabio di Giannantonio che Alex Marquez, di lavorare sui dettagli di una stagione e di una moto ormai pronte ad essere entrambe accantonate. La prerogativa essenziale è quella di guidare al massimo senza prendersi troppi rischi ma la trappola del circuito di Mandalika aspetta solo l’infrazione di questo principio per entrare in azione.

