La Sprint di Motegi è andata a Marc Marquez. Dopo la gara, lo spagnolo si è detto molto soddisfatto non solo del risultato finale ma anche e soprattutto del suo passo. Ci sono tutti i presupposti per vederlo in alto anche domani.

Marc Marquez Motegi 2026 - ph: MotoGP
Marc Marquez Motegi 2026 – ph: MotoGP

Una conferma non scontata, ecco cosa ha rappresentato la Sprint di Motegi per Marc Marquez. Dopo il weekend difficile dell’Austria, non era ovvio ritrovarlo davanti a tutti in Giappone. Invece, sia per quanto visto in pista, sia per quanto dichiarato dopo la vittoria di oggi, non sembra solo veloce, ma anche in totale controllo della situazione. Le sue parole a Motogp.com sono state queste: “Oggi sicuramente la fase più importante di tutte era la partenza. Sono partito bene e questo è stato fondamentale, ma la cosa di cui sono più soddisfatto è il mio passo. Oggi ero in grado di essere molto veloce. Riuscivo a gestire il passo, essere veloce poi più lento, insomma, sono soddisfatto“.

Una delle incognite che ha presentato la Sprint è stata la gestione della gomma posteriore. Il tracciato giapponese e in particolare modo l’asfalto nuovo hanno messo in grande difficoltà tutte le squadre. Da questo problema che ha attanagliato i suoi colleghi, però, Marc è sembrato essere esente. “Non ho sofferto particolarmente con la gomma, di certo la soft al posteriore oggi era rischiosa, per la temperatura. Verso fine gara vedevo Jorge che era lì, a otto-nove decimi, e mi sono detto “ok, ora è il momento di andare” e sono tornato sul 43.4“.

Marc Marquez Motegi 2026 – ph: MotoGP

Quando si parla di Marc, è cosa nota, è impossibile non volgere l’attenzione sul suo aspetto fisico. In particolare, questa volta, ad attirare l’attenzione sono stati i “push up” (piegamenti) che Marc ha eseguito in griglia di partenza. Il motivo? “Sto cercando di capire come posso sfruttare il mio corpo nel migliore dei modi. Guardando il risultato sembra che sia tutto a posto, ma in realtà sono continuamente a lavoro nel provare diverse cose. Attorno a me ho un fantastico team che mi aiuta sempre, ma la persona che conosce meglio il mio corpo, dopo tutti questi anni, sono io“.

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