Non è un segreto che per un team una delle situazioni più critiche da affrontare sia un anno da “separati in casa”. È proprio questa la condizione in cui la Yamaha sta vivendo il suo 2026. Il rapporto con Rins è finito nel peggiore dei modi, quello con Quartararo si sta man mano inabissando.

Il mondiale 2026, dalle parti di Iwasa, era nato come uno scoglio importante, uno step di passaggio dall’iconico motore in linea al V4, che ormai è diventato insostituibile in MotoGP. Ed effettivamente la stagione corrente si sta dimostrando una bella gatta da pelare per la Yamaha, che, oltre ai problemi tecnici, si sta ritrovando anche a dover gestire degli umori via via sempre più bassi. Il rapporto con quella che era la stella del team, Fabio Quartararo, è giunto all’ultima fermata. Per il 2027 è atteso in Honda e, almeno per ora, sembra aver voglia solo di levare i tacchi. In merito, intervistato da Motorsport.com, si è espresso il direttore del team Massimo Meregalli.

“Naturalmente non è più come all’inizio. È normale” ha esordito l’italiano. “Però, siamo davvero in un ambiente di lavoro, e siamo tutti professionisti. Continuiamo semplicemente a lavorare in modo professionale“. Se il rapporto con i piloti non è, di certo, idilliaco, per lo meno Meregalli sa di poter puntare su un team che al suo interno rimane stabile.”Fortunatamente l’atmosfera nel box tra tutte le persone è buona. Forse il rapporto con il pilota nel complesso è diventato un po’ più freddo rispetto a prima“.
“Fabio alla fine ha capito che effetto hanno avuto le sue parole dopo Aragon“, dice Meregalli facendo riferimento a quando, dopo il gran premio al Motorland, Quartararo era stato molto duro nei confronti della squadra, arrivando a dire che, in vista di un 2027 in cui le strade si sarebbero separate, non sarebbe più stato disposto ad aiutare Yamaha con il suo sviluppo. “Quando i piloti sono delusi o frustrati,” continua Meregalli “A volte dicono cose che forse non pensano davvero, o forse le si pensano anche. Dopo la gara abbiamo parlato bene, e lui ha capito. Abbiamo chiarito questa cosa“.

Le parole di Meregalli si sono concluse parlando degli intenti di Yamaha per la fine della stagione e, di conseguenza, di questo rapporto che ha portato anche un mondiale. “Lo sosterremo fino alla fine della stagione. Qualunque cosa dovremo dargli, la riceverà. Lo abbiamo fatto in passato anche con Jorge Lorenzo. Abbiamo continuato a sviluppare la sua moto fino all’ultimo Gran Premio della stagione. È così che lavora un team, secondo me“.

