La storia di Quartararo in Honda HRC hanno iniziato a raccontarcela già nel 2021, quando il francese non era neanche campione del mondo. L’anno prossimo sarà realtà, ma per il team di Asaka, prima, c’è una questione burocratica da sbrigare.

La MotoGP, come ogni sport di rilevanza internazionale, non è nuova a questioni di sponsor e alle battaglie tra questi. Quando si parla, di marchi competitor, poi, è ovvio che l’uno esclude l’altro. Questa è la situazione che si è palesata nella vicenda Quartararo. Il numero 20 ormai promesso sposo all’HRC è un atleta Monster (famosa produttrice di energy drink) fin dal 2019, anno del suo debutto in MotoGP. Il problema è sorto nel momento in cui la Honda ha annunciato che dal 2027, dopo tre anni di assenza, il logo Red Bull, maggiore tra i competitor di Monster, tornerà sulle carene delle moto ufficiali. Questo preclude in ogni modo la possibilità che Quartararo rimanga un atleta Monster, vedendosi costretto a sposare la casa del toro.
Il cavillo economico, in realtà già stato sciolto, sorge perché il contratto del francese con Monster non ha come scadenza il 2026, ma una data successiva che non ci è stata specificata. Pertanto la HRC, per rompere il legame tra il suo futuro pilota e il marchio di energy drink sarà costretta a pagare una penale di cui non conosciamo l’ammontare.

Per avere un esempio molto recente di una situazione simile basta tornare al maggio di quest’anno, quando al Mugello Monster ha debuttato come title sponsor di Aprilia, facendo, così, concludere il rapporto più che duraturo tra Jorge Martin e Red Bull. Situazione analoga per Marc Marquez che, con il passaggio in Ducati Factory, ha chiuso i rapporti con il marchio austriaco-tailandese. A differenza di quanto succederà con Quartararo, però, né Marc né Jorge, dopo l’addio a Red Bull, hanno cambiato sponsor. Fabio, al contrario, si prepara ad iniziare, anche in questo particolare, una nuova avventura.

