Delbianco riparte da leader anche nella prima qualifica del CIV SBK2026
La prima qualifica dell’anno del CIV Superbike 2026 conferma subito una sensazione già chiara dal venerdì: Alessandro Delbianco è ripartito esattamente da dove aveva lasciato. A Misano, il campione in carica del team Yamaha DMR si è preso il miglior tempo in 1’34”943, chiudendo davanti a tutti e lanciando il primo segnale forte del weekend.
Alle spalle di Delbianco c’è Michael Ruben Rinaldi. Il pilota della BMAX Ducati chiude secondo in 1’35”065, a poco più di un decimo dal vertice, e conferma immediatamente di essere uno degli uomini più seriamente candidati a cambiare il volto del campionato.

È un crono importante, perché arriva già nella prima qualifica dell’anno e perché fotografa un inserimento molto rapido dentro al contesto CIV. Rinaldi non sta prendendo le misure con calma: è già lì, attaccato al campione, e questo alza immediatamente il peso tecnico e sportivo della stagione.
Subito dietro c’è Michele Pirro, terzo in 1’35”235. Anche per lui il dato conta parecchio. Il dieci volte campione italiano riparte con il team Garage 51 in una fase completamente nuova della sua carriera, e rivederlo subito in top 3 significa ritrovarlo già dentro la lotta vera. Non ancora davanti, ma neppure lontano.
Giannini si conferma, Cavalieri perde qualcosa ma resta tra i migliori
Appena fuori dal podio virtuale della sessione c’è Gabriele Giannini, quarto in 1’35”426. Un tempo molto solido, costruito su 22 giri, che conferma quanto di buono si era già intravisto nel lavoro del venerdì. In questa prima fase del campionato, Giannini si sta muovendo con continuità e presenza, ed è esattamente il tipo di avvio che serve per restare agganciati ai riferimenti.
Quinto Samuele Cavalieri in 1’35”585. Dopo l’ottima impressione lasciata nella giornata precedente, stavolta non è riuscito a restare così alto fino in fondo, ma il suo tempo resta comunque molto valido. Il dato che incuriosisce è anche il numero di giri, appena 9, molto inferiore rispetto a quasi tutti gli altri uomini della top 10. Segno che il margine per crescere, almeno sul lavoro complessivo del weekend, potrebbe esserci ancora.
La seconda fascia della qualifica è guidata da Riccardo Russo, sesto in 1’35”743, autore di 23 giri e quindi molto attivo sul piano del lavoro in pista. Anche il suo è un tempo da tenere d’occhio, perché lo lascia pienamente dentro una zona da cui si può ancora costruire tanto.
Settimo Gamarino in 1’35”795, poi Luca Ottaviani ottavo in 1’35”852. Ottaviani resta sotto il secondo di distacco da Delbianco e conferma un avvio molto interessante. In una categoria dove il salto di qualità si misura anche dalla capacità di stare subito nei tempi dei big, il suo inizio di weekend continua a essere uno dei temi più belli di questo primo round.
Vitali e Volpi in top ten, Manfredi e Stirpe ancora a caccia del guizzo
A completare la top 10 troviamo Luca Vitali, nono in 1’36”063, e Mattia Volpi, decimo in 1’36”182. Entrambi restano in una zona di classifica ancora viva, anche se il margine dai primissimi inizia ad allungarsi.
Più dietro invece Kevin Manfredi, undicesimo in 1’36”274, e Davide Stirpe, dodicesimo in 1’36”375. Sono due nomi che probabilmente ci si attendeva più avanti, soprattutto guardando al peso specifico con cui arrivano in questa stagione. Per ora restano un po’ fuori dal cuore della lotta al vertice, ma in un weekend ancora lungo non sono certo fuori dai giochi.
Il gruppo dietro è compatto: Ruiu, Verdoia e Pusceddu racchiusi in pochi millesimi
Dal tredicesimo posto in poi, la qualifica racconta una fascia molto corta. Ruiu chiude tredicesimo in 1’36”542, davanti a Verdoia, quattordicesimo in 1’36”596, e a Pusceddu, quindicesimo in 1’36”599. Tre piloti praticamente nello stesso fazzoletto di tempo, segno che la parte centrale della griglia può ancora cambiare parecchio.

