Questa sarà una settimana decisiva per il ritorno della MotoGP in Brasile. E no, non è uno scherzo. Sì, Goiâna è presente nel calendario ufficiale nel 2026 e non ci sono dubbi ufficiali riguardo all’effettiva presenza in Brasile del paddock a marzo. Ma c’è dell’altro. Infatti, secondo quanto riportato da Crash.net, la FIM ispezionerà in questi giorni il circuito di Goiânia, chiamato a ospitare il Gran Premio del Brasile 2026. Sarà un passaggio chiave, perché sottotraccia i dubbi sul reale stato di avanzamento dei valori non sono mai svaniti. 

La MotoGP dovrebbe correre all’Autodromo Internazionale Ayrton Senna dal 20 al 22 marzo, come secondo round della stagione 2026, al posto del GP d’Argentina. Un ritorno atteso da oltre vent’anni, visto che l’ultima gara in Brasile risale al 2004. Il problema è il in tempo e, come spesso accade, anche le infrastrutture. Il circuito aveva già ospitato la MotoGP negli anni Ottanta ed è stato completamente riasfaltato. Hanno rinnovato anche le strutture di bordo pista, i box e il paddock, ma sembra che i lavori non siano ancora finiti.

Secondo il portale brasiliano Grandpremio, il completamento sarebbe all’84%, dopo alcuni ritardi legati a richieste aggiuntive di Dorna Sports e FIM. Una percentuale che, a due mesi dalla gara, lascia poco margine di errore. A inizio gennaio, dalla FIM era arrivato un messaggio rassicurante. “Nessun motivo di preoccupazione”la posizione ufficiale. Ora però serviranno i fatti, non le dichiarazioni. L’ispezione di questa settimana sarà decisiva. Non solo per verificare lo stato del tracciato, ma per capire se il GP del Brasile potrà davvero restare in calendario senza piani alternativi.

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