Jack Miller inizia la stagione 2026 con una buona iniezione di fiducia verso il suo team, ovvero Pramac Yamaha. Un anno che si prospetta cruciale per lui, sia per il nuovo motore V4, che per il suo nuovo compagno di team, Toprak Razgatlioglu.

La prima presentazione del 2026 è stata quella del team Pramac Yamaha, che quest’anno scenderà in pista con Jack Miller e il rookie Toprak Razgatlioglu. Quella di Yamaha sarà una stagione veramente molto importante e stimolante sotto vari punti di vista. Un punto chiave sarà soprattutto il motore V4, che ormai tutti aspettano con ansia, ma non solo, anche un pilota che viene dalla WorldSBK. Di seguito le prime impressioni di Jack Miller durante la presentazione ufficiale del suo team.
“È fantastico essere di nuovo con Pramac e con Yamaha. Ovviamente quest’anno il concetto è diverso, con la nuova moto e tutto il resto, ma non vedo davvero l’ora di iniziare. Mantenere la stessa crew è fondamentale in questa fase. Abbiamo passato gran parte della prima metà della scorsa stagione a conoscerci, a capire come lavorare insieme e a comprendere la moto”.
“Ora tutto questo è alle spalle e possiamo concentrarci esclusivamente sullo sviluppo del nuovo V4, che è davvero molto interessante. È stato un ottimo primo anno e mi sono divertito molto. Mi ha fatto piacere tornare a lavorare con Pramac, rivedere Paolo e Mali ogni weekend. Sono cose che mi rendono felice“.

“Lavorare con Yamaha è stato un grande piacere. Essere così a stretto contatto e collaborare direttamente con la fabbrica per migliorare la moto, è qualcosa di molto stimolante per un pilota. Ci sono stati momenti difficili, ma anche momenti molto gratificanti, e credo che quest’anno quelli positivi supereranno quelli complicati“.
“È un’impresa davvero incredibile quella che Yamaha ha portato avanti. Durante lo scorso anno hanno sviluppato questa moto in parallelo con la M1, e farlo con i tempi serrati di un calendario da 22 gare è stato quasi un miracolo. Credo che ci aspettino giornate molto intense durante la preseason per rendere questa moto pronta a lottare quando arriveremo in Thailandia“.

