Toprak Razgatioglu chiarissimo sulle possibilità nella sua prima stagione come pilota di MotoGP

Toprak Razgatioglu è il primo pilota turco nella storia della MotoGP. In Superbike i numeri parlano chiarissimo. 3 volte campione del mondo (2021, 2024 e 2025) con due marche diverse (Yamaha e BMW), 78 vittorie, 173 podi e 24 pole position. Razgatioglu è un nome che ha fatto la storia recente della Superbike e adesso è pronto a fare il grande salto. Quello della MotoGP. Alla presentazione del team Prima Pramac Yamaha 2026 Toprak ha detto le sue prime vere parole da pilota di MotoGP. 

Per me è un momento davvero speciale – ha iniziato il turco appena preso in mano il microfono – un sogno che si realizza. Entrare in Pramac con Yamaha in MotoGP mi rende molto felice e credo che sia stata la decisione giusta, perché il team e tutte le persone che ne fanno parte sono molto accoglienti. In ogni gara, in ogni weekend darò sempre il massimo. Vedremo cosa succederà quest’anno.”

Toprak ha già guidato una prima bozza della nuova Yamaha MotoGP nei test ufficiali a Valencia, il martedì dopo il Gran premio, lo scorso novembre. “Le sensazioni sono molto positive. Arrivando dalla Superbike guidare una MotoGP è qualcosa di completamente diverso. In particolare l’accelerazione è incredibile e sul dritto la moto è davvero velocissima. Ovviamente ho bisogno di tempo per adattarmi alla moto e devo imparare molte cose, soprattutto per quanto riguarda le gomme. Dovrò capire bene qual è il limite. Ma avremo tempo, perché abbiamo molti test a disposizione, specialmente in Malesia, dove avremo sei giorni di test. Spero di riuscire a trovare presto la giusta direzione per capire la moto e adattarmi. Mi serve solo tempo.”

Poi ha reso chiarissimo il suo obiettivo per il 2026. “Non sarà un anno facile per me, perché questa è una sfida davvero molto grande. Il 2026 probabilmente sarà un anno di apprendimento. Il 2027, con le nuove regole, magari potremo pensare di lottare per il podio, ma ora è troppo presto per dirlo.

Il 2026 è un anno fondamentale per me: devo adattarmi alla moto e imparare anche molte piste. Come sempre darò il massimo. Siamo una grande famiglia e tutti cercano di fare del loro meglio, ogni anno e in ogni weekend di gara. E anch’io farò lo stesso.”

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