Il venerdì di Portimao ha già dato un segnale forte al Round del Portogallo del WorldSBK: davanti a tutti c’è Sam Lowes, unico pilota della giornata a scendere sotto il muro dell’1’40”. Il britannico dell’ELF Marc VDS Racing Team ha firmato il miglior tempo in entrambe le sessioni, chiudendo il lavoro con un 1’39”941 che gli ha permesso di precedere di 247 millesimi il leader del campionato Nicolò Bulega.

Lowes è sceso in pista dopo aver ricevuto il via libera nonostante il dolore al polso sinistro, e ha risposto nel modo migliore possibile: ritmo, fiducia e una prima giornata chiusa da riferimento assoluto.

La prestazione di Lowes è probabilmente il dato più interessante dell’intero venerdì portoghese. Il britannico, pur non essendo ancora al meglio fisicamente, ha trovato subito un ottimo equilibrio con la sua Ducati e insieme al team ha lavorato anche sull’ergonomia per migliorare la situazione.

Il risultato si è visto subito in pista. Sam è rimasto davanti per tutta la giornata e ha dato la sensazione di avere qualcosa in più soprattutto sul giro secco. A Portimao, circuito che non perdona e che obbliga a convivere con continui saliscendi, cambi di direzione e punti ciechi, partire così significa mandare un messaggio chiaro al resto del gruppo.

Bulega resta lì: Ducati c’è anche se il miglior tempo non è suo

Il leader della classifica ha chiuso secondo e, pur senza prendersi la prima posizione, ha confermato di essere subito della partita. Il distacco da Lowes è contenuto e la sensazione è che il pilota Aruba.it Racing – Ducati abbia costruito un venerdì solido, più da preparazione del weekend che da attacco puro al tempo.

In una giornata in cui diversi piloti sono finiti a terra e il tracciato ha già cominciato a presentare il conto, Bulega ha tenuto una linea pulita e concreta. Non è il nome in cima alla lista dei tempi, ma è uno di quelli che escono dal venerdì con il quadro più credibile in ottica weekend.

Terzo tempo per Yari Montella, che conferma un avvio molto interessante. Restare così vicino ai migliori in un venerdì come questo è un segnale da non sottovalutare.

Bimota parte forte: Alex Lowes quarto, Bassani settimo

Tra le note più interessanti della giornata c’è senza dubbio la risposta della Bimota. Alex Lowes ha portato la sua moto in quarta posizione grazie all’1’40”442 fatto segnare al mattino, prima di una caduta nel pomeriggio in curva 5. Anche con quell’errore, il bilancio resta positivo, perché la velocità si è vista in modo chiaro.

Bene anche Axel Bassani, settimo in 1’40”564. Il fatto che entrambe le Bimota siano entrate subito in modo così convincente nella parte alta della classifica rende il venerdì portoghese ancora più interessante, perché aggiunge un’altra variabile a un weekend che promette già bagarre vera.

Lecuona e Bautista, cadute e qualche segnale da decifrare

In quinta posizione ha chiuso Iker Lecuona, autore di un 1’40”458. La sua giornata, però, è stata meno lineare di quanto dica la classifica: nella prima sessione è stato rallentato da un problema tecnico, mentre nel pomeriggio è caduto in curva 5.

Dietro di lui c’è Alvaro Bautista, anche lui finito a terra nello stesso punto. Due episodi che raccontano bene quanto Portimao possa diventare scomoda già dal venerdì, soprattutto quando si cerca di spingere per trovare il limite.

Il dato interessante è che, nonostante gli imprevisti, entrambi sono rimasti comunque in una zona di classifica che li tiene vivi per il resto del fine settimana. Ma la sensazione è che per stare davvero davanti servirà qualcosa in più, soprattutto sul piano della continuità.

Oliveira miglior BMW, Petrucci più indietro

In casa BMW il migliore di giornata è stato Miguel Oliveira, che sul circuito di casa ha chiuso ottavo in 1’40”685. È un risultato che ha un peso specifico interessante, anche perché il portoghese qui ha già vinto in passato e davanti al suo pubblico vuole costruire un weekend di sostanza.

Nella prima parte della FP2 Oliveira e Danilo Petrucci hanno anche lavorato insieme in pista, ma alla fine tra i due il margine è stato netto: tre decimi a favore del padrone di casa, con Petrucci fermo in 13esima posizione.

Per BMW il venerdì non è da buttare, ma nemmeno da leggere come un avvio pienamente convincente. Oliveira tiene aperta una prospettiva da top group, però il pacchetto nel complesso deve ancora trovare qualcosa.

Baldassarri in top ten, Gerloff parte bene

Tra gli italiani va segnalato anche il nono tempo di Lorenzo Baldassarri, che porta il Team GoEleven in top ten e si ritaglia un venerdì ordinato e utile. In una giornata ricca di cadute e alti e bassi, restare nei dieci è già una base da cui partire.

Buon avvio anche per Garrett Gerloff, che arriva a Portimao fresco di matrimonio e chiude la giornata con l’undicesimo tempo in 1’40”951. Non ha migliorato nel pomeriggio il riferimento del mattino, ma resta comunque in una zona interessante della classifica.

Yamaha fatica ancora: Vierge il migliore, Locatelli lontano

Se c’è invece una realtà che continua a non dare segnali particolarmente forti, quella è Yamaha. Il migliore del marchio è stato Xavi Vierge, decimo, davanti a Remy Gardner. Più indietro Andrea Locatelli, soltanto 16esimo, in un venerdì che non offre ancora indicazioni particolarmente incoraggianti.

Ancora più attardato Stefano Manzi, 19esimo, mentre Bahattin Sofuoglu e Mattia Rato chiudono la classifica. Sofuoglu, peraltro, è caduto in curva 5 nel corso della seconda sessione.

Il tema Yamaha resta lo stesso già visto in altre occasioni: manca ancora la sensazione di una moto capace di inserirsi con continuità nelle posizioni che contano davvero.

Honda in difficoltà: cadono Rea e Chantra

Venerdì complicato anche per Honda, con due cadute nella FP2. Jonathan Rea è finito a terra nel cambio di direzione tra curva 10 e curva 11, chiudendo soltanto 18esimo in 1’41”578. Un risultato decisamente lontano dagli standard che servirebbero per pensare a un weekend da protagonisti.

Problemi anche per Somkiat Chantra, caduto ad alta velocità in curva 15 senza conseguenze fisiche. Il thailandese ha terminato con il 20esimo tempo, in una giornata che lascia davvero poco da salvare per il box Honda.

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