Ormai l’abbiamo capito, dal 2027 la MotoGP non correrà più a Phillip Island. Al suo posto arriverà Adelaide con un circuito cittadino. Una scelta che segna la fine di un’era, di cui abbiamo ampiamente parlato. 

A spiegare il motivo della scelta è stato Jorge Viegas, presidente della FIM, in un’intervista riportata da Speedweek. “Era chiaro che prima o poi sarebbe successo. Dieci anni fa è stato chiesto di migliorare le strutture, e ogni anno rispondevano: “Sì, sì, sì, lo faremo”. Ma non è mai successo. Ora è finita, perché Adelaide ha fatto una buona offerta.”

Parole dirette. Senza giri. Secondo Viegas il problema non è nato ieri: da anni si chiedevano investimenti concreti sulle infrastrutture, ma non sono mai arrivati. Adelaide invece si è fatta trovare pronta.

La decisione si inserisce anche nel nuovo corso della MotoGP sotto Liberty Media, che punta a far crescere il prodotto su scala globale. Come è stato fatto per la Formula Uno, che ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 10 anni. 

“Non è più la Dorna, ma un gruppo dell’intrattenimento che vuole offrire un grande spettacolo, e sappiamo che la MotoGP vuole crescere con l’acquisizione da parte di Liberty. Sono interessati a rendere la MotoGP più grande. Dobbiamo conquistare nuovo pubblico, nuovi spettatori.”

Il messaggio è chiaro: serve crescere, serve ampliare il pubblico, serve rendere l’evento più moderno e più attrattivo. C’è poi un aspetto pratico: gli alloggi a Phillip Island sono limitati. “Tutti amano questa pista. Ma quando vuoi invitare le persone a qualcosa di speciale e non ci sono hotel, diventa davvero difficile. Penso sia una decisione di business.”

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