Nella seconda giornata di test di WorldSBK a Jerez de la Frontera Nicolò Bulega sulla nuova Panigale V4R è stato davanti a tutti, mentre le BMW di Miguel Oliveira e Danilo Petrucci hanno fatto più difficoltà sull’asciutto.

Dopo una prima giornata chiusa più indietro anche a causa del meteo, Nicolò Bulega è partito subito fortissimo nella seconda giornata di test prestagionali di WorldSBK, chiudendo davanti a tutti in 1:39:331. Un tempo non esaltante dovuto ad una pista in condizioni ancora non perfette per la pioggia, che si è abbattuta sul circuito per la maggior parte delle sessione. Dietro di lui Alex Lowes su una Bimota sempre più in crescita e Xavi Vierge, in sella alla Yamaha Factory del team Pata Maxus. Solo sesta l’altra Ducati Aruba di Iker Lecuona, a 7 decimi dal compagno di squadra, che ha ancora bisogno di prendere confidenza con la Panigale V4R.

Fanno molta più fatica invece le BMW. Il team campione del mondo ha rivoluzionato completamente la lineup rispetto allo scorso anno: in sella alla M1000RR questa stagione ci saranno Miguel Oliveira e Danilo Petrucci, mentre Michael Van der Mark è rimasto nel test team. Proprio l’olandese è stata la prima BMW in classifica in questa sessione, chiudendo in sesta posizione in 1:39:836; mentre i due piloti ufficiali hanno concluso più attardati rispettivamente in 12esima e 17esima posizione. Sembra insomma che sia tanto il lavoro da fare per la casa tedesca su pista asciutta dopo la prima posizione di Petrux della prima giornata in condizioni di pista bagnata.

L’obiettivo del team bavarese è sicuramente quello di confermarsi competitivo anche orfano di Toprak, ma ci sarà bisogno di tempo per fare in modo che Oliveira e Petrucci si adattino alla BMW. Lo stesso direttore tecnico della squadra Christian Gonschor ha confermato che ci sarà bisogno di tempo a Moto.it: “A Phillip Island cercheremo come sempre di puntare in alto, ma personalmente vedo il primo round come il nostro ultimo test invernale, per poi essere competitivi quando il campionato tornerà in Europa.”

In Top 10 anche Andrea Locatelli e Stefano Manzi sulle Yamaha e appena dietro Jonathan Rea, che da questa stagione è entrato a far parte della squadra sviluppo della Honda. Il nordirlandese chiude sorprendentemente davanti al nuovo pilota ufficiale HRC Jake Dixon, solo 13esimo. Anche Jake, proveniente dalla Moto2, avrà bisogno di tempo per adattarsi alle derivate di serie, e in più dovrà caricarsi sulle spalle tutta la squadra a seguito dell’infortunio di Somkiat Chantra, che lo terrà fuori dalla pista per almeno 1 mese. Indietro infine anche al debutto con il team Barni Spark Alvaro Bautista che chiude solo quindicesimo dietro al compagno di squadra Yari Montella.

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