Domenicali (ad Ducati Corse) scopre le carte sul futuro del box rosso 

Claudio Domenicali ha parlato della situazione in casa Ducati in vista della stagione che sta per cominciare. Lo ha fatto a Madonna di Campiglio, in un’intervista rilasciata a Sky Sport per la presentazione ufficiale del team factory di Borgo Panigale. Ducati non cambia approccio. “2026? Uno che viene dai risultati che abbiamo fatto noi non può che dire che punta al titolo”.

La visione Ducati non si ferma sicuramente al mondiale vinto con Marc la scorsa stagione. “Dall’altra parte la cosa più importante è la ricerca tecnologica, l’innovazione, sviluppare conoscenze che poi trasferiamo al prodotto di serie, ed essere protagonisti”.

Per Ducati il nome di Pecco Bagnaia, anche dopo una stagione complicata come la scorsa, resta centrale. “Pecco ha riflettuto molto, con i suoi tecnici hanno analizzato tante cose. Penso che già nel test di fine stagione diverse cose si siano capite, la sua confidenza con la moto è stata buona.” Un segnale importante. Anche in ottica 2026. Poi continua:  “Penso che vedremo già dai test invernali un Pecco solido”.

Il tema più caldo resta il futuro dei piloti. Entrambi in scadenza, come mezza griglia MotoGP. “Non possiamo nasconderci che vorremmo continuare con Marc. Abbiamo avuto delle performance straordinarie, ci troviamo bene con lui e viceversa. Però sono contratti complessi, ci sono molte cose da considerare. Devo dire che siamo a buon punto ma non è chiuso tutto ancora. Vorremmo nelle prossime settimane riuscire a chiudere la cosa e questa è la nostra priorità al momento. Prima di non aver messo il punto a questo, non ci spostiamo su altre possibilità. Penso che sarebbe strano non riuscissimo a risolvere la questione prima dell’inizio del mondiale.”

E per quanto riguarda Pecco Bagnaia? Quanto si dovrà aspettare? “Noi dobbiamo prima chiudere il ‘pacchetto Marc’ e poi cominciare a pensare al secondo pilota. Pecco è nel nostro cuore e ovviamente abbiamo una grande e ovviamente abbiamo una grande attenzione verso quello che succederà nelle prove e poi, insieme, decideremo come continuare”.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *